Una compilation dall'Irlanda, è il canto del cigno dell'etichetta Setanta

Una compilation dall'Irlanda, è il canto del cigno dell'etichetta Setanta
Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol

Setanta. Il nome dell'eroe mitologico irlandese Cú Chulainn, figlio di Lug e Deichtine, quand'era piccolo. Ma anche nome di un'ottima etichetta dell'Isola di Smeraldo. Che ora, dopo aver messo sotto contratto dei bei nomi ma aver ottenuto successo con pochi di essi, Divine Comedy in testa, chiude i battenti. Keith Cullen, il fondatore della label, ha deciso d'appendere il pass "Access all areas" al chiodo. Un po' perché Setanta era praticamente inattiva da sei anni, ma anche perché Keith, nato nel 1968 a Dun Laoghaire a sud di Dublino, ha deciso di mettersi a vendere prime edizioni librarie online. E se ne va col canto del cigno. Come riferisce l'"Irish Times", Setanta chiude ufficialmente i battenti con una compilation. Il disco è intitolato "The separate" e contiene 12 brani messi assieme da alcuni degli artisti preferiti di Cullen; spiccano i nomi di Martha Wainwright, Patrick Wolf, Joan As Policewoman e Jaymay alle prese con cover di, rispettivamente, "Stories for boys" degli U2, "Old town" di Phil Lynott, "This night has opened my eyes" degli Smiths e "Big sky" dei Kinks. "E' un atto di vanità", ha affermato Cullen, "ma l'ho pagato io e quindi penso che in un certo senso me lo merito. C'è stato un tempo in cui quelli che amavano la musica seguivano un'etichetta per gli artisti che aveva. Ciò purtroppo non accade più. E comunque non mi faccio illusioni, solo perchè 'The separate' è su Setanta non vuol dire che a qualcuno gliene importerà". Oltre alla nuova attività, Cullen si dedicherà al suo secondo libro (il primo, "God save the village green" del 2009 è andato bene) e




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 lavorerà ad una commedia sui Pogues.
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