Spike Lee ha quasi terminato di lavorare su un documentario che narrerà, in occasione del venticinquennale della pubblicazione, tutto ciò che ha a che fare con l'album "Bad" di Michael Jackson. "Bad", che ha venduto 45 milioni di copie nel mondo, vinse due Grammy e fu anche l'ultima collaborazione di Jackson con Quincy Jones, che da "Off the wall" aveva condotto il cantante allo straordinario boom internazionale di "Thriller". Lee, che è regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e scrittore, ha 55 anni e tra i suoi film di maggior successo sono da annoverare "Fa' la cosa giusta", "Mo' better blues" e "Malcolm X". Il progetto su "Bad" è in post-produzione e dovrebbe quindi andare ad inserirsi perfettamente tra le iniziative che, a metà del prossimo settembre, si terranno per spegnere le venticinque candeline. Lee, che aveva avuto modo di lavorare con il Re del Pop, ha detto: "Sono un grandissimo fan di Michael Jackson, e avendo avuto l'occasione di conoscerlo e di lavorare con lui, ho ancora più a cuore ciò che ha lasciato". Tra gli intervistati del documentario spiccano Martin Scorsese, Kanye West, Mariah Carey, Cee Lo Green e Sheryl Crow. L'album "Bad 25", in commercio tra 17 e 18 settembre, annovera 3 CD, due libretti e 1 DVD.
Quest'ultimo offre la performance del cantante al Wembley Stadium di Londra quando, nel 1988, cantò per 72.000 spettatori tra i quali trovarono posto anche il principe Carlo e l'allora sua moglie Diana.