Keith Richards ammira l'autodisciplina di Mick Jagger, ma pensa che a volte il cantante esageri. "Ho sempre più rispetto per la capacità di recupero di Mick", ha detto Keef. "Fare sempre il frontman lo colloca in una posizione isolata, è come essere il capitano di una nave della Marina Reale. Ha una grande disciplina, a volte quasi sino alla follia". E Charlie Watts invece ritiene che Sir Mick sia una persona che si preoccupa troppo. "Mick è sempre preoccupato. Non è come me e Keith. A volte mi chiedo se non si preoccupi troppo. Anche se, in un certo senso, lo capisco: io mi preoccupo per cose tipo le mani che mi fanno male, ma se a lui fa male la gola, allora vuol dire che non può cantare e quindi non può esibirsi". Le due dichiarazioni sono inserite in un servizio apparso sul "Mail On Sunday" e non è chiaro se siano recenti o meno. L'articolo si colloca nel quadro dei 50 anni dal primo concerto dei Rolling Stones, che si tenne il 12 luglio 1962 al Marquee di Londra. Altri interessanti estratti dal servizio. Mick Jagger: "Tutti dicono che ho rubato delle mosse da James Brown. Ma ho rubato mosse da tutti. E lo faccio ancora". Watts: "Non siamo mai stati un gruppo di quelli che stanno tutti assieme. I Beatles ad inizio anni Sessanta stavano sempre insieme. Per un certo periodo ho abitato con Mick e Keith a Londra e ci siamo divertiti un sacco, ma di solito, una volta finite le cose comuni da fare, ci si saluta e ognuno a casa sua. La persona con la quale parlo di più è Mick. Keith è invece quello che non si fa mai sentire perché odia il telefono. Quell'uomo lì
è il più eccentrico di tutti noi".