L'aveva annunciato verso la fine dello scorso gennaio. Peter Hook, Hooky per gli amici, aveva affermato che stava scrivendo un libro sulla breve ma intensissima avventura dei Joy Division. Un'avventura che si concluse il 18 maggio 1980 con il suicidio del cantante Ian Curtis, salvo poi riprendere poco dopo col nuovo nome di New Order. "Sto facendo il libro sui Joy Division", aveva riferito Hooky. "Sono arrivato ai due terzi. Inizia con la mia nascita e finisce con la morte di Ian". Il volume è ora stato completato. Cambia il titolo: dal preventivato "Inside Joy Division" si è passati al definitivo "Unknown pleasures – Inside Joy Division". La data di arrivo nelle rivendite è fissata per il prossimo 1°ottobre. In Gran Bretagna il libro esce per i tipi di Simon & Schuster. Peter ha detto: "E' molto strano. Nel corso degli anni i Joy Division sono diventati una parte importante della cultura musicale. Un sacco di gente crede di sapere quello che accadde. Ma non è vero. Tutti quelli che hanno scritto un libro o fatto un film sui Joy Division, a meno che non fossero in un van o in auto con noi, non ne sanno niente. Io, Barney, Steve, Ian, Rob, Twinny, Terry e Dave. Solamente noi sappiamo ciò che è veramente successo".
Nel maggio 1980 i Joy Division, capitanati da un giovanotto brillante ed introverso, appunto Ian Curtis, si sarebbero dovuti imbarcare nel loro primo tour USA. Ma il matrimonio di Ian con la moglie Deborah stava andando a pezzi. Il frontman inoltre aveva seri problemi di salute e, tanto per complicare le cose, aveva iniziato una relazione con la belga Annik Honoré. Nelle prime ore del 18 maggio 1980 Curtis si impiccò nella cucina della sua modesta casa di Macclesfield.