Credits: Sebastiano Tomà / Concessione in uso a Rockol
I Beatles stavano giusto per decollare ed avevano perso il batterista Pete Best; al momento di incidere "Love me do", comunque, avevano già provveduto a sostituirlo con Ringo Starr, ma il loro produttore - "a quei tempi George Martin era il Re", sostiene oggi Ringo - non si fidò di affidare le bacchette al nuovo arrivato senza averlo prima rodato a dovere. E, deludendo le attese dell’istrionico Richard Starkey, chiamò in sala d’incisione il session man Andy White. La rivincita di Ringo arriva a oltre trent’anni di distanza: con l’uscita del suo nuovo album solista "Vertical man", il batterista propone infatti la sua versione di "Love me do", il singolo che fece spiccare ai Beatles il balzo verso la leggenda. "Ho fatto "Love me do" sul mio disco perché adoro la canzone. E’ stato il primo disco a cui non ho partecipato".
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale