George Harrison: falsificato il certificato di morte?

Gloria Allred, avvocato a Los Angeles, non molla: forse anche per ragioni di autopromozione, visto che le piace avere clienti famosi (Tommy Lee, Courtney Love, Charlie Sheen...) ha depositato un esposto contro la polizia cittadina per il modo in cui ha trattato l’affare del certificato di morte di George Harrison (vedi News). La falsificazione di atti pubblici è considerata, in California, un reato “minore”, per procedere contro il quale è necessaria una denuncia formale. Denuncia della quale si è incaricata la signora Allred, dichiarando alla stampa, appositamente convocata, che “è in gioco la credibilità degli atti ufficiali”.
Secondo il certificato di morte ufficiale, George Harrison è morto il 29 novembre all’una e venti di notte, al numero 1971 di Coldwater Canyon, a Beverly Hills. Fatto sta che quell’indirizzo - indicato come quello della residenza della moglie di George, Olivia - non esiste. Si era detto e scritto che l’ex Beatle era deceduto nell’abitazione dell’amico di famiglia Gavin de Becker, la persona che ha dato l’annuncio ufficiale della morte. Ma de Becker non risulta proprietario di abitazioni a Coldwater Canyon. Secondo alcune fonti, Harrison sarebbe morto in un’abitazione presa in affitto a Laurel Canyon Boulevard, nel centro residenziale Studio City, una proprietà di de Becker.
Il dottor Lee S. Rosen, l’oncologo della clinica universitaria che ha firmato il certificato di morte, ha detto di non essere stato presente al momento del decesso, e non ha potuto essere certo del luogo in cui Harrison sia effettivamente deceduto. Come avviene abitualmente, il dottor Rosen ha firmato il certificato quando questo gli è stato fornito dall’impresa di pompe funebri che ha provveduto alla cremazione del cadavere.
Ma perché mentire sul luogo in cui George Harrison è effettivamente morto? La ragione più probabile sta nel desiderio della famiglia di non incentivare i pellegrinaggi dei fans sul luogo della scomparsa, e impedire che questo diventi una delle tristi stazioni del “giro turistico” che tocca le abitazioni in cui sono morti i personaggi famosi. Per la stessa ragione, la famiglia di Harrison non ha mai rivelato il uogo preciso in cui sono state disperse le ceneri di George (che, si dice, sono state affidate al fiume Gange, in India).
La Allred, pur dichiarando rispetto per il desiderio di privacy dei familiari dell’ex Beatle, ribadisce che non si deve imbrogliare nella compilazione degli atti pubblici: “I personaggi famosi e le loro famiglie e i loro amici non sono al di sopra della legge, nemmeno se operano per proteggere la propria riservatezza” ha detto l’avvocato.
Ricorderete che quando, nel 1988, morì di cancro Linda McCartney, la moglie di Paul, si disse al principio che la scomparsa era avvenuta a Santa Barbara, in California; solo più tardi si apprese che in realtà Linda era deceduta nel ranch dei McCartney, in Arizona.
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