Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Con molta probabilità Marilyn Manson dovrà affrontare un nuovo processo per motivi molto simili a quelli che lo hanno visto protagonista delle vicende giudiziarie nelle scorse settimane. David M. Diaz, addetto alla sicurezza durante un concerto di Manson, avrebbe denunciato il musicista per comportamento osceno e aggressione chiedendo un risarcimento per danni pari a 75.000 dollari. Il comportamento di Manson – reo di aver mimato un atto sessuale strofinando il “cavallo dei pantaloni” sul volto dell'addetto alla sicurezza durante uno show a Minneapolis nell'ottobre 2000 – avrebbe causato a Diaz uno stato di forte stress emotivo dovuto all'imbarazzo per aver subito tali molestie. Diaz, che durante il concerto svoltosi all'Orpheum Theatre di Minneapolis, svolgeva il proprio servizio nella prima fila a ridosso del palco, sostiene che Manson “lo avrebbe afferrato per la testa tenendogli il volto premuto contro i fianchi”. L'incidente sarebbe successo durante la prima data del “Guns, God and government”. Diaz sostiene di aver deciso di intentare causa a Manson dopo essere stato messo in ridicolo. James Kaster, l'avvocato della parte lesa ha dichiarato: “Ciò che mi ha spinto ad assumere la difesa di Diaz è il profondo senso di vergogna che egli prova. Non si può trattare nessuno in questo modo, non importa chiunque tu sia”.
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale