Ebbene, non siamo propriamente in reame metal con Mothlite, il progetto di Daniel O'Sullivan, prolificissimo compositore. Ma il legame col metal c'è ed è meno labile di quanto sembri a prima vista... già ,perché O'Sullivan è membro degli Ulver (la band che ha iniziato con il black metal più classico, per poi spostarsi verso l'ambient, il trip hop e - con l'ultimo album di cover - la psichedelia anni Sessanta), ma anche collaboratore fisso dei mitici Sunn O))), di Guapo, Æthenor, Miracle e Grumbling Fur.
E' disponibile da qualche settimana, sempre tramite Kscope, il nuovo lavoro in studio targato Mothlite. Si tratta di un album (il secondo, dopo il debutto "The flax of reverie") intitolato "Dark age", dall'ispirazione palesemente legata al pop e ai suoni più raffinati degli anni Ottanta - dalle imponenti orchestrazioni alla Cocteau Twins, passando per Japan, Depeche Mode e Talk Talk; il tutto però rivisitato e riletto in chiave moderna, elettronica e legata al concetto basilare di sound design.
"Dark age" disegna paesaggi a tinte cangianti che formano un affresco bizzarro di natura gothic-pop: solarità e oscurità camminano mano nella mano, ora bilanciandosi, ora alimentandosi a vicenda.
Di metal tradizionalmente inteso non c'è ovviamente ombra... ma chi apprezza gli Ulver troverà in questo disco più di una ragione per essere felice dell'acquisto, senza ombra di dubbio. E, di questi tempi, è una cosa non da poco.