Dice bene il titolo: "Sex, age and death". Ovvero: un'analisi della vita, riflettendo appunto sul sesso, gli anni e la morte. Con questa idea, Bob Geldof ha scritto le canzoni del suo ultimo CD. E il risultato sono dieci canzoni malinconiche, avvolte da uno spirito notturno, profondo e affascinante. "Ma scrivere e comporre 'Sex, age and death' non è stato facile. - ha spiegato oggi giovedì 29 novembre Bob Geldof, durante un incontro nella hall di un hotel di Milano - Cinque anni fa, dopo la fine del mio matrimonio con Paula Yates sono scivolato in una malinconia terribile. Per mesi non ho fatto altro che risparmiare energie, cercare di sopravvivere agli eventi. Poi alcuni amici mi hanno dato uno scrollone, si sono sistemati a casa mia e hanno cominciato a suonare. Sentire quella musica mi ha smosso. Volevo capire, trovare qualcosa che mi facesse sapere chi ero e cosa stavo provando". Comporre di nuovo è stato allora benefico? "No, io ho semplicemente afferato uno stato d'animo, delle sensazioni e ho tramutato il tutto in canzoni così legate a quel particolare momento della mia vita che ora non posso riascoltarle".
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