Olivia, la vedova di George Harrison, ha affermato che attraverso il suo nuovo eBook disponibile su iBookstore spera di poter dare una prospettiva maggiore al documentario "George Harrison: living in the material world" di Martin Scorsese. Uscito in concomitanza con il decennale della morte dell'artista, avvenuta il 29 novembre 2001, "George Harrison: living in the material world" è stato realizzato da Scorsese con il pieno sostegno di Olivia Arias (che ne è anche co-produttrice) e del figlio Dhani, e ripercorre in tre ore e mezza ricche di interviste e filmati inediti l'esistenza del "quiet Beatle" dall'epopea dei Fab Four alla carriera solista illustrandone anche il percorso di ricerca spirituale. Alla prima britannica del film, nell'ottobre scorso, sono intervenuti anche Yoko Ono, Ringo Starr e Paul McCartney. Olivia ha affermato che il suo libro digitale offre anche foto, file audio, lettere e "memorabilia" inediti. La donna, sentita da fonti irlandesi, ha riferito che "ama il messaggio del film" ma al contempo ritiene che lo stesso non copra tutti i lati del suo ex marito. Notando ad esempio la non inclusione della canzone "Taxman" e la non menzione dell'intero album solista "Cloud nine", Olivia ha lasciato intendere che il suo libro digitale completa ed espande il lavoro di Scorsese. Il libro digitale è disponibile dal 1° maggio su iBookstore (iTunes.com/GeorgeHarrison) grazie ad Abrams del La Martinière Groupe.
Olivia abita nella stupefacente magione neovittoriana di Friar Park ad Henley-on-Thames; la casa che le ha lasciato George ha 120 stanze.