Un festival romano per Michael Nyman

Il celebre compositore britannico Michael Nyman, noto in tutto il mondo soprattutto per la colonna sonora del film di Jane Campion "Lezioni di piano" (1992), questa mattina ha presentato a Roma il Festival Michael Nyman, in scena nel capitolino Teatro Argentina il 4, 5 e 6 ottobre.
Si tratta di un vero e proprio omaggio al suo lavoro che la direzione del Romaeuropa Festival 2001 ha inteso dedicargli in occasione della recentissima conclusione delle sue nuove opere. Domani sera, infatti, in prima mondiale Nyman dirigerà "Mosè", un lavoro originale per otto voci e quartetto d'archi commissionatogli da Lottomatica in occasione del restauro del Mosè di Michelangelo. Venerdì 5, invece, Nyman dirigerà il suo ensemble presentando in prima mondiale l'accompagnamento sonoro di "Man with the movie camera", film del 1929 di Dziga Vertov, racconto della giornata di un cineoperatore moscovita a caccia di immagini. In scaletta anche le musiche da lui realizzate per l'opera multimediale di Kondek "The commissar vanishes" sul tema delle manipolazioni fotografiche nell'Unione Sovietica all'epoca di Stalin.
Sabato 6, infine, la serata sarà interamente dedicata ai 25 anni della Michael Nyman Band: in apertura un incontro fra Oriente ed Occidente, la proiezione dei film indiani realizzati dallo stesso Nyman e da Marc Silver e accompagnati dalla musica realizzata da FabricaMusica di Treviso, il laboratorio multimediale della Benetton.
"In questa tre giorni eccezionale", ha spiegato Nyman, "avrò la fortuna di poter presentare le mie nuove opere, alcune terminate addirittura due giorni fa, e rileggere quelle del passato, cercando di evidenziare ciò che le unisce e le fa appartenere al mio particolare percorso artistico. Riguardo all'importante progetto musicale legato allo storico restauro del Mosè di Michelangelo, posso dire che in pratica si tratta di un pezzo vocale unico di 20 minuti. Per i testi della parte centrale ho utilizzato, in italiano, alcune lettere scritte dallo scultore. Qui l'artista racconta le enormi difficoltà economiche ed organizzative avute con Papa Giulio II, mentre per l'introduzione e la fine del brano ho adattato, in inglese, testi di Freud, alcuni dei quali affrontano proprio il rapporto fra musica e arte michelangiolesca".
Alla domanda se gli studios di Hollywood possano essere considerati come i Papi del Rinascimento, Nyman dimostra di non avere alcun dubbio: "Sì, più o meno lo sono. Ma a Michelangelo con un Papa come Giulio II le cose sono andate sicuramente peggio!".
Nyman dice che in futuro potrebbe realizzare anche un oratorio sul Mosè, mentre non se la sente di esprimere un parere su come le tragedie americane dell'11 settembre cambieranno sulla produzione creativa degli artisti. "Sicuramente quello che è successo ha cambiato per sempre la vita di tutti noi. E' molto difficile, però, dire quello che indirettamente genereranno sul versante artistico. Nel programma di questi tre giorni di musica, comunque, voglio sottolineare che compaiono composizioni legate a fatti storici come il terremoto dell'Armenia del 1990, la tragedia dell'Heysel di Bruxelles e gli orrori dello stalinismo. Nuovi dischi? Farò un cd con le musiche di Mosè e altro e un DVD con "man with a movie camera" mentre i problemi contrattuali che abbiamo incontrato io e Shrinivas U per fare un disco insieme sono molto simili, purtroppo, a quelli avuti dal grande Michelangelo... ".
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