L'ufficio del medico legale di Los Angeles ha reso nota la causa della morte di Whitney Houston. Il decesso del 12 febbraio è stato provocato da annegamento, disturbi cardiaci ed effetti dell'uso di cocaina; il coroner, ricordando che il corpo della sfortunata cantante è stato trovato nella vasca da bagno della sua camera d'albergo, lista come una delle cause principali "assunzione di cocaina". Secondo il portavoce Craig Harvey, citato da Billboard, il risultato dell'esame evidenzia che, sebbene siano state riscontrate anche tracce di marijuana, Xanax e Flexeril, è stata la coca ad aver contribuito in maniera definita "diretta" al decesso. Harvey ha aggiunto che gli esami hanno indicato che la cantante era abituale consumatrice di cocaina. La morte è da ritenersi accidentale, ha riferito la polizia di Beverly Hills, e sono da escludersi altri elementi. "Siamo rattristati dai risultati tossicologici", ha affermato Patricia Houston, parente e manager dell'artista, "anche se adesso per fortuna abbiamo una indicazione definitiva". Ipotesi sulle cause del decesso erano state formulate da TMZ lo scorso 13 febbraio e da Fox News il 25 febbraio. In quest'ultima occasione, il canale USA creato da Rupert Murdoch nel 1996 aveva affermato d'aver ottenuto un estratto dal report del medico legale, e da esso si sarebbe anticipato che
"la causa più probabile della morte di Whitney Houston sarebbe un cocktail di medicinali ed alcool, più precisamente alcolici mescolati con Valium e Xanax".