Black Thought dei Roots si è cimentato per la prima volta in un ruolo cinematografico. Nel film “Brooklyn Babylon” ha interpretato il ruolo di Sol, un rapper innamorato di una ragazza ebrea. Lo scenario è quello di Crown Heights, un quartiere di Brooklyn dove storicamente i rapporti tra la comunità afro-americane e quella ebraica non sono esattamente idilliaci.
Il film, diretto da Mark Levin, è stato presentato venerdì 17 agosto alla Brooklyn Academy Of Music’s Rose Cinemas di New York. Il regista dei film “Slam” e “Whiteboys”, ha spiegato come è arrivato a concepire il film: "Nella metà degli anni '70 ho vissuto tra Gerusalemme e Giamaica. Così ho scoperto le tante differenze religiose tra i ‘Rastafarian’ e gli ‘Hasids’, ma li ho anche ritrovati insieme nel testo sacro ‘Songs of song’, tratto dall’Antico Testamento. Volevo fare un film che si ispirasse alla Bibbia, adattandolo ai quartieri dove i miei genitori e i miei nonni sono cresciuti. Con ‘Brooklyn Babylon’ completo la mia trilogia”.
Il film, diretto da Mark Levin, è stato presentato venerdì 17 agosto alla Brooklyn Academy Of Music’s Rose Cinemas di New York. Il regista dei film “Slam” e “Whiteboys”, ha spiegato come è arrivato a concepire il film: "Nella metà degli anni '70 ho vissuto tra Gerusalemme e Giamaica. Così ho scoperto le tante differenze religiose tra i ‘Rastafarian’ e gli ‘Hasids’, ma li ho anche ritrovati insieme nel testo sacro ‘Songs of song’, tratto dall’Antico Testamento. Volevo fare un film che si ispirasse alla Bibbia, adattandolo ai quartieri dove i miei genitori e i miei nonni sono cresciuti. Con ‘Brooklyn Babylon’ completo la mia trilogia”.