Verrà immesso sul mercato dalla Magnolia Pictures il prossimo 20 aprile "Marley", documentario "definitivo" sull'icona del reggae giamaicano Bob Marley. Il lungometraggio, della durata di due ore e 24 minuti, verrà distribuito contemporaneamente nelle sale e in home video (in versione digitale e on demand): in quest'ultima, oltre al film, saranno incluse anche interviste (a, tra gli altri, Bunny Wailer e Stephen Marley) e filmati inediti. Per il momento, la data di pubblicazione della versione in DVD non è ancora stata comunicata: il 17 aprile, tuttavia, verrà consegnata ai negozi la colonna sonora dell'opera, disponibile sia in versione doppio CD che triplo vinile. La regia è stata curata da Kevin MacDonald, che - dopo aver incassato l'imprimatur della famiglia di Marley - ha raccolto il progetto inizialmente destinato a Martin Scorsese (costretto a rinunciare per l'incompatibilità con i suoi impegni), poi in teoria destinato a Jonathan Demme, che ha declinato l'offerta.
"Dieci anni fa ho fatto un film con Mick Jagger ("Being Mick" del 2001, ndr)", ha dichiarato il regista, già dietro la macchina da presa per - tra le altre pellicole - "L'ultimo re di Scozia": "L'ho seguito per sei mesi in giro per il mondo con una telecamera. Il progetto era finanziato dalla sua società, che alla fine si è trovata in disaccordo con me sul montaggio finale. Non è stata una bella esperienza, così ho deciso che non mi sarei più trovato in una situazione del genere. Sono stato molto chiaro con la sua famiglia, e ho spiegato con precisione cosa mi sarebbe piaciuto realizzare: ho ascoltato il loro punto di vista ma mi sono assicurato la completa libertà editoriale sull'opera". A dare manforte a MacDonald è stato Ziggy , il figlio forse più in vista, musicalmente, del Re del Reggae: "Su certe cose ho espresso la mia opinione, che non sempre coincideva con quella di Kevin. Tuttavia ho sempre lasciato a lui l'ultima parola, perché ho creduto in lui. Lui è un regista, io no: mi sono limitato a fare del mio meglio perché fosse accettato completamente dai giamaicani coi quali ha voluto lavorare".