Possibile che, a oltre 31 anni dalla morte, si scoprano "novità" su John Lennon? Di tanto in tanto viene pubblicato qualche libro che promette "inedite rivelazioni" su Napoleone, Hitler o Beethoven, scomparsi da ben più tempo, quindi nulla di nuovo sotto il Sole. Forse si ricorderà la notizia secondo la quale Lennon era "un maledetto pigrone"; ne parlò Tony Bramwell, ex assistente dei Beatles e amico d'infanzia di George Harrison. Bramwell è convinto che i Beatles riuscirono a confezionare tante belle canzoni più che altro per merito di Paul McCartney, in quanto Lennon era sempre pigro e non aveva granché voglia d'andare in studio. Poi John andò ad abitare in campagna, fuori Londra, perché lontano dai rumori della città si ronfava meglio. "John abitava trenta miglia fuori Londra", ha detto Bramwell nello scorso giugno, "Paul invece era accanto agli Abbey Road studios. Paul andava in studio tutte le volte che ne aveva voglia, giorno o notte, se ne andava in giro per le sale anche a piedi nudi. John invece, per convincerlo a fare qualcosa, dovevi mandargli una macchina con l'autista. Era un maledetto pigrone, passava un sacco di tempo a dormire". Quella di oggi è una notizia che idealmente si affianca a questa. Lennon, secondo il nuovo libro "Backstage pass Vip" di Debra Sharon Davis, soffrì di bulimia ed ebbe feticci collegati al cibo per tutta la sua vita. La Davis, cita il quotidiano "Irish Independent", scrive che il peso dell'ex Beatle andava su e giù in modo incontrollato. John era "sempre affamato", amava mangiare ma "detestava il pensiero d'avere la pancia piena" e quindi spesso, dopo aver ingoiato del cibo, si sforzava di vomitare. Il musicista, assassinato nel dicembre 1980, amava ingurgitare ciotole e ciotole colme di Rice Crispies con sopra del gelato e, in casa, "teneva nascoste delle merendine". Il libro parla anche di altri cantanti.
Alcune pagine sono dedicate a Mick Jagger, e si descrive la sua presunta tirchieria. Il cantante dei Rolling Stones, a quanto pare, una volta nell'ufficio della sua band chiese alla segretaria quanto avesse speso per il temperamatite.