Emeli Sandé, la cantante scozzese che due settimane fa aveva debuttato al numero 1 delle classifiche britanniche con il suo album d'esordio "Our version of events", torna al primo posto dopo un ritorno di fiamma (uno dei tanti) di "21" di Adele. L'artista con madre inglese e padre dello Zambia vende altre 44.000 copie mentre il secondo lavoro della londinese pigliatutto si ferma a 41.000 pezzi smerciati. In terza posizione si conferma "+" di Ed Sheeran, il 21enne cantautore di Halifax. "Born to die" di Lana Del Rey rimane sulla quarta piazza mentre Meat Loaf, recentemente colpito da nuovi problemi di salute, esordisce sulla quinta tacca con "Hell in a handbasket". "Making mirrors" del 31enne cantautore e multistrumentista Gotye, nato in Belgio e trasferitosi in Australia, scende dal 3 al 6; accanto a lui, al 7, c'è "The essential" di Whitney Houston che risale velocemente dalla posizione diciassette. Chiudono la Top 10, senza grandi variazioni di posizionamento, "Mylo xyloto" dei Coldplay (8), "Ceremonials" di Florence + Machine (9) e "19" di Adele, numero 10 e 155 settimane in chart. La riedizione di "The wall" dei Pink Floyd entra al 22, "Sounds from Nowheresville" dei Ting Tings al 23, "Roses" dei Cranberries al 37, "A victim of stars" di David Sylvian al 58, "Seven deadly" dei "vecchi" UFO al 63, "Ghostory" degli School Of Seven Bells al 69. Nella classifca dei singoli, "Somebody that I used to know" di Gotye è per la terza volta non consecutiva al vertice.
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