L’oppio dei popoli ? La musica...

Sembra incredibile, eppure Stalin – il dittatore sovietico – ebbe nell’iconografia pop e nella musica leggera una delle armi più efficaci per sottomettere l’intera popolazione della vastissima Unione: lo ha rivelato lo studioso Giampiero Piretto, che nel suo volume “Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche” (edito da Einuadi), ripercorre 70 anni di regime culturale sovietico.

Si scopre così che ai vertici del partito piacevano i musical disimpegnati, ricchi di canzoni popolari contaminate addirittura col jazz, forma d’espressione poi bandita perché “inventata” dai nemici per eccellenza, gli americani. (Fonte: La Stampa)

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