Francesco Tricarico: con la naturalezza di un drago

Francesco Tricarico: con la naturalezza di un drago
Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Dall’incontro con un manipolo di giornalisti avvenuto nella sede della sua casa discografica emerge tutto il carattere schivo e introverso di Francesco Tricarico. Lui è un tipo di poche parole, e quelle poche preferisce esprimerle nei testi delle sue canzoni. Canzoni pubblicate con il contagocce, rigorosamente sotto forma di cd singoli, perchè lui è personaggio troppo riservato per pubblicare un intero album. Meglio un brano per volta, “così ho modo di seguire le fasi dell’intero lavoro, di curarne i minimi particolari”. Come è successo anche per “Drago” e “La neve blu”, i due brani contenuti nel nuovo singolo di Francesco, di cui sono presenti nel cd, in traccia multimediale, anche i relativi videoclip: oltre a esserne sceneggiatore, regista e attore protagonista, Francesco ha infatti disegnato tutta la parte animata di “Drago”.

In effetti Francesco, contrariamente ai colleghi che come lui esordiscono per delle major, ha il controllo totale del suo prodotto: dalla scrittura di testi e musiche, alle copertine dei dischi, fino alla produzione e regia dei videoclip. Francesco è così, prendere o lasciare; non gliene importa niente di fare album da piazzare in classifica, di fare concerti e tournée, di tutte quelle attività che fanno parte della routine di un musicista da classifica: lui vuole scrivere canzoni e basta. Una volta scritte, queste appartengono già al passato: “Interrompere l’attività di composizione intraprendendo un tour è come violentarmi; per me significherebbe porre un freno alla mia creatività, fermarmi per dedicarmi all’esecuzione di un qualcosa che è già passato e quindi impedirmi di andare avanti”.
Le canzoni di Tricarico sono semplici e dirette, di un’immediatezza che deriva direttamente dai periodi dell’infanzia (“Io sono Francesco”) e dell’adolescenza (“La neve blu”): “Se hai la fortuna di crescere con la capacità di scoprire di un bambino, non hai età”, afferma l’autore. Eppure, dietro alle visioni apparentemente apocalittiche di “Drago”, si nasconde una matura consapevolezza. L’inizio del brano è inquietante: “Esco, c’è un uomo; no non è un uomo: è un drago./Ha le ali verdi e la faccia fa paura./Poi vado al bar e al bar c’è il barista; no, non è un barista: è un mostro giallo e fucsia./Me ne vado in piscina, mi tuffo e, a un certo punto,/la piscina è una bocca così grande che mi risucchia./Vado a dormire e finalmente sono da solo./No, non sono da solo: arriva il gatto, ma… è un giaguaro”. Paure, paranoie, fobie la cui soluzione è svelata qualche verso più avanti: “Vedi, amore, solo la paura dà il fuoco ai draghi”. E Francesco ci conferma che “Quello che vediamo è solo la proiezione di ciò che è dentro di noi. Il barista non è altro che un barista e la piscina è solo una grossa vasca piena d’acqua. Se vedi un drago o un’enorme bocca che sta per inghiottirti, il problema è dentro di te: il drago è nella tua testa”. Un percorso all’interno del proprio io, questo, che Francesco ha iniziato quando si è dedicato alla composizione: “Le canzoni vengono scelte in modo da potermi scoprire un po’ alla volta, cercando di dare a me stesso qualcosa, di seguire un percorso che mi costruisca tassello dopo tassello, per arrivare alla spontaneità, alla maggiore naturalezza possibile”. Ecco svelato il segreto di Francesco Tricarico: la scoperta di sé stesso e della propria semplicità. Dietro a un personaggio apparentemente difficile, complicato nella sua cupa espressività, non si nasconde altro che la più naturale trasparenza.
Schede:
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2026 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.