“Balìa” è il titolo del nuovo album di Enzo Gragnaniello, presentato ieri sera 15 maggio a Milano. E’ il risultato di oltre un anno di lavoro di Gragnaniello, che ne è produttore artistico ed esecutivo: 11 brani che alternano l’italiano al napoletano con l’obbiettivo di evocare i suoni del mondo.
Si parte da Napoli – che Gragnaniello definisce “una città sacra e potentissima, umana, geograficamente al centro di tutto, ricca di contraddizioni, una maestra piena di energia e di vulcani, che mi ha aiutato a trovare la strada” – per un viaggio che porta in Francia, in Portogallo e nei Balcani.
Un album di world music in cui si passa dal fado portoghese di “Questa è la terra mia” – che unisce idealmente Napoli a Lisbona – al tango rock di “Murì cu 'tté”, impreziosito dalla potenza del sax di James Senese e dalle prestazioni di Ciccio Merolla alle percussioni. “La casa col cancello” ospita un inedito Alessandro Haber.
“Sempre più su”, un brano fortemente autobiografico, è il primo singolo estratto da “Balìa”.
Si parte da Napoli – che Gragnaniello definisce “una città sacra e potentissima, umana, geograficamente al centro di tutto, ricca di contraddizioni, una maestra piena di energia e di vulcani, che mi ha aiutato a trovare la strada” – per un viaggio che porta in Francia, in Portogallo e nei Balcani.
Un album di world music in cui si passa dal fado portoghese di “Questa è la terra mia” – che unisce idealmente Napoli a Lisbona – al tango rock di “Murì cu 'tté”, impreziosito dalla potenza del sax di James Senese e dalle prestazioni di Ciccio Merolla alle percussioni. “La casa col cancello” ospita un inedito Alessandro Haber.
“Sempre più su”, un brano fortemente autobiografico, è il primo singolo estratto da “Balìa”.
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