Sia "La Stampa" che "La Repubblica" dedicano un'intera pagina al raduno italiano dei fans club, tenutosi l'11 aprile a Torino. Scrive Maurizio Crosetti su "La Repubblica": «In Italia sono 42 mila, ufficiali, col logo e il sito Internet. (...) A Torino hanno scelto ottanta fan club su cinquecento e li hanno radunati al Palasport, gli hanno dato un tavolinetto e una bacheca, uno stereo e un computer e poi auguri, buona domenica mescolando suoni e parole, ricordi e colori. In fila e senza ordine perché è questo il vero ordine, ecco Metallica e Renato Zero, Simply Red e Madonna con la sosia ballerina, Persiana Jones e Bryan Adams, Bluvertigo e Stefano Zarfati (Ma chi è? "Ti metto il disco e lo capisci subito". Scusa, non lo riconosco lo stesso. "Allora vivi su Mercurio, corri sennò perdi l'astronave"). E tanti, tanti morti, perché nel ricordo la leggenda diventa ancora più grande: il sorriso triste di Mia Martini, l'occhiale tondo di John Lennon, il baffetto di Freddie Mercury, la chitarra di Ivan Graziani, il manifesto gotico di Falco, i 30.000 innamorati con tessera di Augusto Daolio e dei Nomadi, musica e solidarietà: "Nel '97 abbiamo dato 597 milioni in beneficenza" dice il presidente del club di Sulmona. (...) Spiega Giancarlo Passarella, il pontefice dei fan club italiani (presidente del fan club dei Dire Straits). "Siamo legalmente riconosciuti dal '96, ci battiamo contro falsari e sfruttatori d'immagine, la passione non è lucro. (...) Ai nostri club diamo uno spazio web gratuito, e aiutiamo i gruppi musicali underground».
Su "La Stampa" c'è anche il parere dello psicanalista, che professionalmente sviscera il fenomeno - e riferisce dell'aumento dei matrimoni tra coppie che hanno un idolo in comune.
Su "La Stampa" c'è anche il parere dello psicanalista, che professionalmente sviscera il fenomeno - e riferisce dell'aumento dei matrimoni tra coppie che hanno un idolo in comune.
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