Programma di grido, come sempre, per il Montreux Jazz Festival targato 2001, che occuperà le 3 settimane comprese fra il 6 e il 22 luglio. Come da qualche anno, il festival non è più appannaggio esclusivo di musicisti e appassionati di jazz, ma ha assunto una connotazione sempre più varia, proponendo (anche nella stessa serata) concerti di tutti i generi: dal rock, al jazz, al blues e oltre.
Per quanto riguarda il jazz, l'evento è riservato alla serata di chiusura con l'esibizione di Keith Jarrett in trio con Gary Peacock e Jack De Johnette. Ma anche il resto del programma è interamente costituito da "mostri sacri": Ray Brown, che celebrerà il suo settantacinquesimo compleanno il 12 luglio; Herbie Hancock e Marcus Miller (15 luglio); le tre voci di George Duke, Rachelle Ferrell e Dianne Reeves (il 16); Chick Corea, Bobby McFerrin e Wayne Shorter (il 17); John McLaughlin (il 18).
Sul fronte del rock le ostilità partono con Jerry Lee Lewis e Robert Plant (il 7 luglio), per proseguire con: Bob Dylan (l'8), Beck (il 9), i Black Crowes con Neil Young & Crazy Horse (il 10), Patti Smith (il 17), P.J. Harvey (il 18), i Living Colour (il 20) e Sting, supportato da Jeff Beck (il 21).
Ma ci sarà anche molta altra carne al fuoco. Il blues di Gary Moore (6 luglio) e B.B. King (l'11); la canzone d'autore brasiliana di Joao Gilberto (il 12), Maria Bethania, Milton Nascimento e Gilberto Gil (il 13) e Jorge Ben Jor (il 14); la salsa di Celia Cruz (il 19); il flamenco di Paco De Lucia (il 12), il funky di Isaac Hayes (il 19), il reggae di Burning Spear (il 6) e il rap di Run DMC e dell'ex-Fugees Wyclef Jean (il 20)
In totale oltre 100 concerti in 3 settimane. Niente male!
Per quanto riguarda il jazz, l'evento è riservato alla serata di chiusura con l'esibizione di Keith Jarrett in trio con Gary Peacock e Jack De Johnette. Ma anche il resto del programma è interamente costituito da "mostri sacri": Ray Brown, che celebrerà il suo settantacinquesimo compleanno il 12 luglio; Herbie Hancock e Marcus Miller (15 luglio); le tre voci di George Duke, Rachelle Ferrell e Dianne Reeves (il 16); Chick Corea, Bobby McFerrin e Wayne Shorter (il 17); John McLaughlin (il 18).
Sul fronte del rock le ostilità partono con Jerry Lee Lewis e Robert Plant (il 7 luglio), per proseguire con: Bob Dylan (l'8), Beck (il 9), i Black Crowes con Neil Young & Crazy Horse (il 10), Patti Smith (il 17), P.J. Harvey (il 18), i Living Colour (il 20) e Sting, supportato da Jeff Beck (il 21).
Ma ci sarà anche molta altra carne al fuoco. Il blues di Gary Moore (6 luglio) e B.B. King (l'11); la canzone d'autore brasiliana di Joao Gilberto (il 12), Maria Bethania, Milton Nascimento e Gilberto Gil (il 13) e Jorge Ben Jor (il 14); la salsa di Celia Cruz (il 19); il flamenco di Paco De Lucia (il 12), il funky di Isaac Hayes (il 19), il reggae di Burning Spear (il 6) e il rap di Run DMC e dell'ex-Fugees Wyclef Jean (il 20)
In totale oltre 100 concerti in 3 settimane. Niente male!
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