Nulla di certo, nessun contratto sottoscritto, eppure c'è chi sta spingendo Katy Perry verso il ruolo di Marilyn Monroe a teatro. Non si tratta di una persona qualsiasi o delle solite illazioni dei tabloid, bensì del potente 59enne newyorkese Harvey Weinstein, uno dei dirigenti della Weinstein Company, casa di distribuzione e produzione cinematografica statunitense. La Weinstein è stata fondata nel 2005 quando i fratelli Bob e -appunto- Harvey lasciarono la Miramax. Nel solo primo anno di attività riuscirono a lavorare film con Jennifer Aniston, Clive Owen, Judi Dench, Bob Hoskins e Pierce Brosnan. Harvey, il quale forse non ha letto del desiderio di Katy di prendersi un anno di riposo ("Katy Perry sta per prendersi del tempo libero per pensare alla sua famiglia...ha informato i suoi manager che prenderà un anno tutto per sé per passare del tempo col marito Russell Brand e mettere su famiglia", ha scritto il "New York Post"), ha detto: "Se il film 'My week with Marilyn' funziona, proverò a farlo diventare un musical e per prima penserei a Katy. Penso che sia in grado di recitare Marilyn sul palco, anzi credo che
sarebbe fantastica". Nelle sale USA "My week with Marilyn", in cui a recitare nei panni della superbionda è Michelle Williams, è appena arrivato. In Gran Bretagna il film apre oggi, mentre la distribuzione italiana non è ancora stata comunicata. Katy ha recitato nelle vesti della Monroe lo scorso anno, in una pubblicità destinata al mercato tedesco; inoltre nel suo video "The one that got away" figurano scene proprio da "My week with Marilyn".