"Là mi ascoltano senza pregiudizi", dice Andrea Bocelli riferito all’accoglienza che si attende gli venga riservata dal pubblico americano, che incontrerà tra pochissimo in occasione del suo nuovo tour. “Mi piace andarci e cantarci. Negli Stati Uniti le platee sono speciali: hanno voglia di emozionarsi e di capire. L'approccio del pubblico europeo è più problematico. Sempre il vezzo di cercare errori. Gli americani invece aderiscono spontanei, senza pregiudizi”, ha raccontato il tenore a Leonetta Bentivoglio in un’intervista pubblicata oggi da “la Repubblica”. Il tour americano di Bocelli parte il 22 marzo da Fort Lauderdale, per poi proseguire fino al 6 aprile toccando Las Vegas, Filadelfia, città dell’Ohio e del New Jersey ed ancora Boston, Hartford e Toronto. Gli sarà accanto Cecilia Gasdia, con cui in gennaio divise il palcoscenico a Verona ne “L'amico Fritz”.
Successivamente, prosegue Bocelli, “registrerò “Il Trovatore” in maggio, e tra giugno e luglio, in Italia, mi attende una grossa produzione operistica. Non dico quale per scaramanzia, non ho ancora firmato. Ma la paura del palcoscenico è tanta... E’ l'opera il versante musicale che più mi piace. Col solo repertorio popolare guadagnerei il triplo. Ma le scelte venali non m'interessano. L'opera mi emoziona, mi riempie”. E l'ultimo Festival di Sanremo…? “… Da italiano medio e mediocre non ho apprezzato le canzoni al primo ascolto: ho dovuto riascoltarle. Mi ha colpito Elisa. E ho trovato intelligente la canzone di Alex Britti”.
(fonte: la Repubblica)
Successivamente, prosegue Bocelli, “registrerò “Il Trovatore” in maggio, e tra giugno e luglio, in Italia, mi attende una grossa produzione operistica. Non dico quale per scaramanzia, non ho ancora firmato. Ma la paura del palcoscenico è tanta... E’ l'opera il versante musicale che più mi piace. Col solo repertorio popolare guadagnerei il triplo. Ma le scelte venali non m'interessano. L'opera mi emoziona, mi riempie”. E l'ultimo Festival di Sanremo…? “… Da italiano medio e mediocre non ho apprezzato le canzoni al primo ascolto: ho dovuto riascoltarle. Mi ha colpito Elisa. E ho trovato intelligente la canzone di Alex Britti”.
(fonte: la Repubblica)
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