(Aggiornata al 12/10/2011) Dopo un'apparente tregua, sancita dalle scuse dei rappresentanti del portale e alla conseguente promessa di ritira della querela da parte dello staff del cantante di Zocca, si riacutizza lo scontro tra Vasco Rossi e Nonciclopedia, versione grottesca e parodistica della ben più celebre Wikipedia: dopo qualche giorno di calma, che aveva fatto pensare ad una chiusura pacifica della vicenda con la cancellazione della pagina riguardante il Komandante e il pubblico mea culpa dei coordinatori del portale, è lo stesso Rossi a tornare all'attacco per mezzo di un post pubblicato sulla sua pagina ufficiale di Facebook rivolto direttamente ai gestori della piattaforma. "Non è della mia reputazione o della mia immagine che si tratta... Sapete quanto me ne frega?", ha affermato nel suo post (disponibile in versione integrale a questo indirizzo) Vasco: "Se avete passato il limite della diffamazione ne dovrete rispondere ai miei avvocati e in sede legale. È inutile che vi arrampichiate sugli specchi. Dovete prendervi la 'responsabilità' di quello che avete fatto. Se verranno accertati gli estremi della diffamazione, i danni che vi chiederò di pagare saranno devoluti in beneficenza e non saranno pochi. Questo ve lo posso garantire". Le parole apparse sulla pagina personale del Blasco sembrerebbero quindi contraddire quelle pubblicate, sempre sulla stessa pagina - e, contestualmente, sull'homepage di Nonciclopedia - lo scorso 4 ottobre. "Tutto bene quel che finisce bene", era l'incipit del post "riconciliatorio", che si chiudeva con queste parole: "Tania Sachs, la portavoce ufficiale del rocker, ha assicurato di poter ritirare la querela contro Nonciclopedia".
Alle 23 di oggi, lunedì 10 ottobre, la portavoce dell'artista ha informato Rockol, tramite una email, che "non ci sono aggiornamenti e niente è cambiato".
Due giorni dopo è arrivata una precisazione da parte dei referenti di Nonciclopedia: "Tania Sachs ci ha confermato di essere intenzionata a ritirare la querela, anche dopo gli ultimi post di Vasco", hanno dichiarato i responsabili del portale, raggiunti via email da Rockol, "Fino a quando non avremo conferma da parte della Procura di Bologna, gli amministratori risultano solo essere stati sentiti dalle autorità come persone informate sui fatti: allo stato attuale delle cose non c'è alcun tipo di accusa formale pendente a nostro carico. Per ora non si è ancora parlato di processo, ma solo di indagini preliminari".