Sanremo, il suono del grande nulla

Sanremo, il suono del grande nulla
Credits: Rockol

La cosa più saggia l'hanno detta (cantata) i Bluvertigo. “The sound of nothing/the power of nothing” recitava il ritornello della loro “L'assenzio”. Qual è il suono del nulla? L'abbiamo scoperto questa settimana, insieme al potere del nulla.
Forse la cosa più sconvolgente che abbiamo sentito dire è che il flop di quest'anno era colpa delle canzoni, responsabili del calo degli ascolti. E' nota la leggenda metropolitana che vuole che in TV la musica non funzioni. Si dice che ammazza l'audience, e si ghettizzano cantanti e canzoni, ridicolizzandoli in spazi promozionali inesistenti. Forse si pensava che Sanremo fosse diverso. Si pensava che la musica qua avesse ancora un suo senso, almeno come motore di una macchina che poi, lo sappiamo, ha poco a che fare con le canzoni.
Invece niente. Quest'anno più che mai, Sanremo è il grande nulla. Il grande nulla televisivo, dove tutto è spettacolo, fuorché la musica. Musica che è il suono del grande nulla, niente di più.
E' certamente stupido (ed un po' miope) addossare tutta la colpa del fallimento alla musica. Ma, parlando da un punto di vista musicale, le canzoni di quest'anno non hanno certo aiutato. Anche nella categoria big, alla cui finale abbiamo assistito ieri sera, non abbiamo ascoltato granché. Sicuramente poco e niente di rappresentativo della musica che gira intorno. Neanche aggiungendo ospiti e superospiti il quadro è molto più confortante. E dire che eravamo stati accolti con impetuosi strombazzi sulla qualità delle proposte di quest'anno...
Non ci si lasci ingannare dalle classifiche. Non ci lasci fuorviare dalla coincidenza tra vittoria finale e premio della critica. Quella di Elisa è l'unica grande idea di questa manifestazione e certamente fa piacere la sua vittoria. Alle sue spalle c'è un manipolo di buone canzoni (Bluvertigo – di cui abbiamo apprezzato soprattutto l'atteggiamento giocoso più che il pur piacevole brano - Quintorigo, Paola Turci e poco altro), e tante cose inutili.
Insomma, se Sanremo è Sanremo, non lasciamo che qualche funzionario TV scarichi le proprie responsabilità sulla musica. Ma nessuno ne è immune, nemmeno le canzoni.
(gs)

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