Nel grande caos del Festival e dei suoi annessi e connessi, qualcosa ha funzionato con soprendente efficienza: la gestione dell'ufficio stampa. Ormai Tonino Manzi ha conquistato totale fiducia e credibilità da parte dei giornalisti accreditati, e governa il traffico del Roof dell'Ariston con perizia, alternando bastone e carota, giovialità e rigore. Un paio di risposte pepate a qualche “artista” che tentava d'allargarsi troppo hanno vieppiù consolidato la popolarità di Manzi, la cui figura va assumendo contorni mitici, pari a quelli di un non dimenticato suo predecessore, Enzo Zanca.
Per dare un'idea del volume di lavoro coordinato dall'ufficio stampa, basti pensare che ogni giorno sono state prodotte due rassegne stampa di giornali e periodici e una dei siti web, messe a disposizione, insieme ai numerosi comunicati quotidiani, delle oltre millecinquecento persone che ogni giorno frequentano la sala stampa: complessivamente sono state stampate più di 800.000 fotocopie!