Credits: Marina Mazzoli / Concessione in uso a Rockol
Tenuto sulle ginocchia da Chet Baker quand’era bambino, Roberto Angelini ha già una certa gavetta alle spalle. Ha portato a Sanremo un brano che, a partire dal testo, si stacca decisamente dal resto delle proposte, soprattutto dei giovani. Per questo Rockol l’ha invitato nella sua redazione sanremese.
“Venire qui a Sanremo – ci ha spiegato – mi serve soprattutto per convincere la casa discografica a mettere due soldi in più sul disco. A me interessa che il mio disco esca. Non mi interessa uscire da qui ed essere una star.”
Il testo del suo brano, “Il signor Domani”, è quasi un sasso nello stagno festivaliero. “Racconto semplicemente delle storie, che magari sono attuali. Ad esempio la storia de ‘Il signor domani’ è tragica perché mi interessava enfatizzare il senso del brano, che è quel che mi premeva di più: la speranza nel giorno che viene. Quindi mi è venuto in mente di creare una storia dai toni abbastanza cupi. Però non si ferma lì la cosa. Sapevo già comunque che da una parte sarei stato capito da alcuni ascoltatori,e dall’altra no. Ma è normale.”
Lo stile della canzone è particolare: “E’ come la musica che a me piace, che è comunque di solito malinconica, preferisce degli accordi in minore, con delle melodie abbastanza ‘noir’, come ho letto su qualche giornale riferito alle mie. E la definizione mi piace”.
L'intervista video di Rockol a Roberto Angelini è online sul canale streaming: STREAMING
Rockol è a Sanremo: per vedere e ascoltare le interviste realizzate ai protagonisti del Festival, cliccate qui:
http://streaming.rockol.it
“Venire qui a Sanremo – ci ha spiegato – mi serve soprattutto per convincere la casa discografica a mettere due soldi in più sul disco. A me interessa che il mio disco esca. Non mi interessa uscire da qui ed essere una star.”
Il testo del suo brano, “Il signor Domani”, è quasi un sasso nello stagno festivaliero. “Racconto semplicemente delle storie, che magari sono attuali. Ad esempio la storia de ‘Il signor domani’ è tragica perché mi interessava enfatizzare il senso del brano, che è quel che mi premeva di più: la speranza nel giorno che viene. Quindi mi è venuto in mente di creare una storia dai toni abbastanza cupi. Però non si ferma lì la cosa. Sapevo già comunque che da una parte sarei stato capito da alcuni ascoltatori,e dall’altra no. Ma è normale.”
Lo stile della canzone è particolare: “E’ come la musica che a me piace, che è comunque di solito malinconica, preferisce degli accordi in minore, con delle melodie abbastanza ‘noir’, come ho letto su qualche giornale riferito alle mie. E la definizione mi piace”.
L'intervista video di Rockol a Roberto Angelini è online sul canale streaming: STREAMING
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