Articoli - 27/02/2001
Sanremo, i Matia Bazar lamentano guai tecnici per tutti i Big nella prima serata
Credits: Milo Barbieri
Molti problemi tecnici per gli artisti che si sono esibiti ieri sera, nella prima serata di Sanremo 2001. I Matia Bazar (composti da Giancarlo Golzi, batteria, e Piero Cassano, tastiere, storici elementi del gruppo, dalla cantante Silvia Mezzanotte e da Fabio Perversi, entrati solo nell’ultima formazione) ne hanno parlato a Rockol, che li ha intervistati nell’albergo dove alloggiano.
Riguardo ai disagi tecnici, Giancarlo Golzi ci ha detto che “ci siamo anche confrontati con diversi nostri colleghi e nessuno si è ritrovato con la situazione delle prove. Gli anni scorsi non era così”. Il batterista del gruppo ci ha spiegato che “quest’anno tutto il sistema audio, sia nella parte tecnica che per quanto riguarda gli uomini, è nuovo. Sono quindi venute a mancare di colpo le esperienze di parecchi anni. Questa nuova situazione ha bisogno di un periodo di rodaggio in più, quindi le problematiche che ci sono state ieri sera per tutti quelli che si sono esibiti mi auguro che non si ripetano da stasera, anche se qualcosa l’abbiamo comunque perso sul percorso”.
“E’ anche vero – precisa - che quest’anno ci siamo ritrovati anche con una tecnologia diversa, viene usato sia il digitale audio che il digitale video. Quindi probabilmente le problematiche ci sarebbero state anche se ci fossero stati i vecchi tecnici”.
Piero Cassano interviene per fare un esempio pratico: “ieri sera quando abbiamo iniziato il pezzo c’era un 'larsen' costante proprio sulla voce di Silvia, e va considerato che tutte le attenzioni quando abbiamo fatto le prove le abbiamo dedicate a lei: dalle sue spie si deve sentire tutto molto bene”.
“Hanno voluto prediligere – continua il tastierista della band – una situazione che agevolasse Raffaella e il regista, senza considerare che l’equipe che c’era prima invece aveva sempre e solo lavorato in funzione degli artisti. E poi in certi momenti una faccia amica ti aiuta a superare qualche impasse”.
Riguardo al brano presentato al Festival Golzi dice la sua: “questo pezzo secondo me, una volta che ti è entrato non te lo levi più, ha diversi passaggi che, mi permetto di dire, non dovrebbero stancare mai e portare sino alla fine della canzone”.
Secondo Giancarlo Golzi, l’unico componente che ha attraversato tutta la storia dei Matia Bazar, il bilancio dell’attuale formazione “è estremamente positivo rispetto a quel che erano i Matia Bazar nel 97-98. Un bilancio fatto di entusiasmi, di voglia di lavorare, di consapevolezza di essere. Credo che l’unione tra ‘saggezza’ e entusiasmo sia un cocktail vincente”.
Riguardo ai disagi tecnici, Giancarlo Golzi ci ha detto che “ci siamo anche confrontati con diversi nostri colleghi e nessuno si è ritrovato con la situazione delle prove. Gli anni scorsi non era così”. Il batterista del gruppo ci ha spiegato che “quest’anno tutto il sistema audio, sia nella parte tecnica che per quanto riguarda gli uomini, è nuovo. Sono quindi venute a mancare di colpo le esperienze di parecchi anni. Questa nuova situazione ha bisogno di un periodo di rodaggio in più, quindi le problematiche che ci sono state ieri sera per tutti quelli che si sono esibiti mi auguro che non si ripetano da stasera, anche se qualcosa l’abbiamo comunque perso sul percorso”.
“E’ anche vero – precisa - che quest’anno ci siamo ritrovati anche con una tecnologia diversa, viene usato sia il digitale audio che il digitale video. Quindi probabilmente le problematiche ci sarebbero state anche se ci fossero stati i vecchi tecnici”.
Piero Cassano interviene per fare un esempio pratico: “ieri sera quando abbiamo iniziato il pezzo c’era un 'larsen' costante proprio sulla voce di Silvia, e va considerato che tutte le attenzioni quando abbiamo fatto le prove le abbiamo dedicate a lei: dalle sue spie si deve sentire tutto molto bene”.
“Hanno voluto prediligere – continua il tastierista della band – una situazione che agevolasse Raffaella e il regista, senza considerare che l’equipe che c’era prima invece aveva sempre e solo lavorato in funzione degli artisti. E poi in certi momenti una faccia amica ti aiuta a superare qualche impasse”.
Riguardo al brano presentato al Festival Golzi dice la sua: “questo pezzo secondo me, una volta che ti è entrato non te lo levi più, ha diversi passaggi che, mi permetto di dire, non dovrebbero stancare mai e portare sino alla fine della canzone”.
Secondo Giancarlo Golzi, l’unico componente che ha attraversato tutta la storia dei Matia Bazar, il bilancio dell’attuale formazione “è estremamente positivo rispetto a quel che erano i Matia Bazar nel 97-98. Un bilancio fatto di entusiasmi, di voglia di lavorare, di consapevolezza di essere. Credo che l’unione tra ‘saggezza’ e entusiasmo sia un cocktail vincente”.
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