Credits: Daniele Baracco
“So che tutti si aspettavano la polemica tra me e Zucchero, invece l’ho visto ieri e l’ho salutato senza problemi; a me sta pure simpatico, nonostante i titoloni dei giornali e la notizia che mi aveva querelato”, ha detto Pino Daniele a Modena, in attesa di esibirsi per il Pavarotti International.
Leggermente diversa la versione di Zucchero. “Finora non l’ho neanche visto. Comunque, la storia è andata così: ho letto un titolo con delle cosacce su di me, e ho telefonato a Pino per chiedergli che significava. E lui: sono i giornalisti. Ne ho letto un altro, e gli ho ritelefonato. Stessa risposta: hanno forzato tutto. Chiamo il giornalista che mi fa: ho la cassetta. E allora? Ma non è vero che ho sporto querela; gli ho solo chiesto una smentita scritta che lui non ha mai fatto. Comunque non penso che basti dire ‘A me me piace o’ blues’ per esserlo veramente”.
Zucchero si illumina invece quando parla dei suoi progetti discografici. “A settembre uscirà una nuova versione inglese di ‘Va’ pensiero’ con dentro una grande sorpresa”, dice: che sia l’ennesimo duetto? Sempre a settembre Zucchero sarà “spalla” di Johnny Halliday per tre concerti allo stadio di Parigi. Il nuovo album invece uscirà a fine ottobre; è stato inciso negli studi di Trevor Horn, vicino a Reading, e prodotto da Corrado Rustici. Ci sarà un ospite straordinario, “Un irlandese”, dice Adelmo senior (vediamo, forse inizia per Bo e finisce per no?)
“Sarà un disco di rock-soul piuttosto ruvido. Mi piacerebbe chiamarlo “Puttanesca”, e mettere in copertina una immensa cuoca che invece della fiaccola della libertà regge un piatto di spaghetti”. Trovata non inedita: i Supertramp hanno già fatto una cosa simile per “Breakfast in America” (e Gianna Nannini, per “America”, ha messo in mano alla statua della Libertà un vibratore). A proposito di idee non sue, Sugar fa sapere che “Va’ pensiero, senza quel coro pomposo, freddo e distaccato, è una canzone stupenda. Verdi ha sbagliato, era un coro da solista”.
Zucchero si illumina invece quando parla dei suoi progetti discografici. “A settembre uscirà una nuova versione inglese di ‘Va’ pensiero’ con dentro una grande sorpresa”, dice: che sia l’ennesimo duetto? Sempre a settembre Zucchero sarà “spalla” di Johnny Halliday per tre concerti allo stadio di Parigi. Il nuovo album invece uscirà a fine ottobre; è stato inciso negli studi di Trevor Horn, vicino a Reading, e prodotto da Corrado Rustici. Ci sarà un ospite straordinario, “Un irlandese”, dice Adelmo senior (vediamo, forse inizia per Bo e finisce per no?)
“Sarà un disco di rock-soul piuttosto ruvido. Mi piacerebbe chiamarlo “Puttanesca”, e mettere in copertina una immensa cuoca che invece della fiaccola della libertà regge un piatto di spaghetti”. Trovata non inedita: i Supertramp hanno già fatto una cosa simile per “Breakfast in America” (e Gianna Nannini, per “America”, ha messo in mano alla statua della Libertà un vibratore). A proposito di idee non sue, Sugar fa sapere che “Va’ pensiero, senza quel coro pomposo, freddo e distaccato, è una canzone stupenda. Verdi ha sbagliato, era un coro da solista”.
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