George Harrison e sua moglie Olivia hanno richiamato l'attenzione del Governo inglese sulla legislazione inerente alle malattie mentali. Lo scorso anno, i due furono brutalmente attaccati da Michael Abram, lasciato circolare liberamente nonostante i medici gli avessero diagnosticato gravi disturbi mentali dovuti all'assuefazione agli stupefacenti. Abram finì sotto processo per tentato omicidio, ma non venne riconosciuto colpevole vista la sua condizione di insanità mentale (vedi news).
In una lettera al quotidiano Independent, Harrison scrive: "Dal giorno dell'aggressione abbiamo ricevuto un sacco di lettere da persone che hanno subito terribili attacchi da individui malati mentalmente. È chiaro che servono dei criteri più restrittivi".
Anche la sorella dell'ex Beatles aderisce all'iniziativa, richiedendo da parte dei governi una maggiore attenzione rispetto questo problema e non lasciare completamente abbandonate a se stesse persone che soffrono di disturbi così gravi.
In una lettera al quotidiano Independent, Harrison scrive: "Dal giorno dell'aggressione abbiamo ricevuto un sacco di lettere da persone che hanno subito terribili attacchi da individui malati mentalmente. È chiaro che servono dei criteri più restrittivi".
Anche la sorella dell'ex Beatles aderisce all'iniziativa, richiedendo da parte dei governi una maggiore attenzione rispetto questo problema e non lasciare completamente abbandonate a se stesse persone che soffrono di disturbi così gravi.
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