Alla Convention Hall di Asbury Park, Bruce Springsteen ha eseguito una nuova canzone. Il pezzo si chiama “My city in ruins”, inizia con un’introduzione pianistica e quindi si sviluppa con un fervore descritto “quasi come un gospel” che culmina nel refrain “C’mon rise up”. L’inedito è stato solo una delle chicche che il Boss ha fatto ascoltare poche sere fa nel New Jersey. Ad accompagnarlo, in uno show benefico per otto enti, c’erano i Max Weinberg 7 e la E Street Band. Dai tempi più lontani sono emerse live “E Street shuffle”, “Kitty’s back”, “For you” ed una rara “Rosalita”, mentre ad un certo punto è entrato in scena il suo “storico” sassofonista, Clarence Clemons. Il gruppone di musicisti ha eseguito anche vari pezzi di Southside Johnny And The Asbury Jukes, tra i quali “I don’t want to go home”, poi è subentrato lo spirito natalizio: il manager di Bruce, Jon Landau, ha strimpellato l’acustica su “Christmas (Baby please come home)”, mentre sul palco arrivavano vari parenti di Springsteen (anche sua zia Edie) per intonare “Santa Claus is comin’ to town”.
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