E' stato pubblicato in questi giorni l'album "In quintetto" ispirato liberamente alle musiche tratte da colonne sonore (cinematografiche, teatrali…) composte da Nicola Piovani nel corso degli anni come per esempio quelle de "La stanza del figlio" dal film di Nanni Moretti o "La vita è bella" dalla pellicola premio Oscar di Roberto Benigni.
Le composizione sono stare arrangiate per l'occasione dalla stesso Piovani e reinterpretate da cinque solisti (Nicola Piovani Pianoforte, Andrea Avena Contrabbasso, Marina Cesari Sax, clarinetto e flauto dolce, Pasquale Filastò Cello e chitarra, Cristian Marini Batteria e fisarmonica): "Dovevamo fare un concerto a Cuneo ma non c'era la possibilità di spostare tutta la compagnia, così abbiamo fatto una serata in quintetto che ci è piaciuta molto", spiega Piovani durante un'intervista, "Abbiamo scoperto che un organico così agile poteva darmi molte soddisfazioni, come quella di permettermi di suonare da solista visto che la formazione a cinque prevede questo. Le orchestrazioni risultano più distillate, intime, dopo degli anni con esperienze in giro in tanti paesi in italia e fuori, volevamo fotografare questo momento registrando il disco come un'istantanea del concerto in teatro. Abbiamo cercato insieme ai tecnici di ridare il suono che uno spettatore sente venendo in teatro. Nel cd ci sono quasi tutti i brani che suoniamo in repertorio, brani essenziali che sono in scaletta scelti tra quelli che si prestavano di più a formare un concerto, quasi a loro discapito, visto che sono composizioni per il cinema, per la tv o per le canzoni".