25° Premio Tenco: arriva Nick Cave

25° Premio Tenco: arriva Nick Cave
Credits: Simone Bianchi
La premessa non è delle migliori: arriva quasi alle 5 in sala stampa, con più di mezz’ora di ritardo sul previsto. Ma non è un vezzo da star, per una volta è puro e semplice ritardo. Vestito di grigio chiaro, Nick Cave conversa amabilmente con una folta platea di giornalisti per oltre mezz'ora, facendo anche buon viso a cattivo gioco: indifferente a chi lascia squillare il telefonino più di una volta, non si mostra indispettito neanche alle domande più strane, neanche quando qualcuno gli chiede se pensa essere considerato un sex simbol o cosa pensa delle donne italiane…

Molto meno “scuro” dell’immaginario costruito dalle sue canzoni, Cave si definisce un “family man”: seguito dal figlioletto (che a un certo punto gli sale in braccio, mentre lui continua a parlare), dice “Sono felice quando lavoro senza interferenze dal music business: discografici, stampa, intrusi… In quel momento mi riesco a concentrare su ciò che sto facendo e riesco anche ad essere un padre migliore. Ho appena avuto due gemelli…”.
A proposito del Premio Tenco, dice “Non lo conoscevo, ma quando ho visto la liste delle persone che lo hanno ricevuto, mi sono reso conto della sua importanza ed ho accettato. Generalmente odio i premi. Dopo quindici anni, e dopo che me ne ero andato da un bel po’, l’industria discografica australiana ha deciso di attribuirmi un riconoscimento per essere un bravo songwriter ma io li ho mandati aff…”. Attualmente, racconta Cave, ha appena finito di lavorare ad un nuovo disco, ma non ha voluto rivelare troppi dettagli al proposito: “Sono stato due mesi chiuso in studio con i Bad Seeds. Continuerò nella mia ricerca spirituale. Dio, per me, è una concetto dalle molteplici facce e in questo lavoro ne vedrete altre rispetto a quelle dei miei dischi precedenti.”

. Anche al proposito del concerto di questa sera, Cave ha voluto rivelare poco: “Non so ancora cosa farò, suonerò da solo al piano e proporrò versioni semplici delle mie canzoni così come di solito faccio con il mio gruppo quando le presento loro per lavorarci.”
Rockol, però, ha assistito alle brevi prove che Cave ha tenuto all’Ariston subito dopo la conferenza stampa, attorniato da diversi “fedeli”: su uno Steinway, Cave ha provato frammenti di alcuni dei suoi brani più noti, “The mercy seat”, “Henry Lee” e “Straight to you”. Vi rimandiamo quindi alla tarda serata per un resoconto del concerto. La conferenza stampa, invece, verrà pubblicata da Rockol nello spazio interviste.
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