Articoli - 12/10/2000
Nuove classifiche italiane: i Pooh ed Eros Ramazzotti sventolano il tricolore tra gli album e i singoli più venduti. Tra le compilation, torna in testa 'Double'
Album
Per la terza settimana consecutiva, un disco appena uscito debutta in vetta alla classifica “Top of the music”, elaborata per la FIMI dalla ACNielsen C.R.A nella settimana che si è chiusa il 5 ottobre.
Mark Knopfler con “Sailing to Philadelphia” scende al n.2 e cede la prima posizione a “Cento di queste vite” dei Pooh. Al terzo posto un altro disco nuovo, “Kid A” dei Radiohead. Slitta in quarta posizione Laura Pausini, mentre perde altre due posizioni “Music” di Madonna, ora quinta. Nella top ten fa il suo ingresso anche il nuovo album dei Green Day, “Warning” (ottavo), mentre escono dalla diecina di testa Gigi D’Alessio (dal n.7 al n.13), Eric Clapton e B.B. King (dal n.9 al n.15) e St.Germain (dal n.8 al n.17).
In quattordicesima posizione troviamo un’altra “new entry”: la etno-new age di “Indiani”, dei Sacred Spirit. Tra le altre novità, benino gli Stadio con “Donne e colori” (n.27), piuttosto inferiori alle attese Paul Simon con “You’re the one” (n.30) ed Edoardo Bennato con “Sembra ieri” (n.31).
Pochissimi dischi già in classifica sono riusciti a salire in modo eclatante (il maggiore guadagno è di Craig David, dal n.23 al 19). In compenso, ci sono parecchi “scivoloni” da segnalare dal decimo posto in giù. Si tratta di Whitney Houston (perde sette posizioni ed è 21ma), Bon Jovi (scende 13 gradini, ed è 24mo) Anggun (perde nove posti ed è 26ma), Jarabe de Palo (meno dieci, e si ritrova al n.28), Ronan Keating (meno dieci anche per lui, ed è 36mo), Eminem (meno nove, ed è 40mo), PFM (meno 12, e sono 41mi), e Roberto Vecchioni (meno 14, ed è ora 49mo). Da notare che anche Adriano Celentano scende (dal n.24 al n.29) e rischia di non festeggiare le 75 settimane di permanenza nella top 30 con “Io non so parlar d’amore”.
Singoli
“Fuoco nel fuoco” di Eros Ramazzotti spodesta Madonna, la cui “Music” dopo sei settimane scende al terzo posto, preceduta anche da Modjo, la cui “Lady (Hear me tonight)” rimane ferma al n.2. Risale al quarto posto “Breathless” dei Corrs. Guadagna tre posizioni ed è ora sesta “I’m outta love” di Anastacia. Più alta nuova entrata, “Black coffee” delle All Saints (al n.7). Perde sette posizioni “Take a look around” dei Limp Bizkit, che rimane all’ultimo posto della top ten – dalla quale escono invece “Could I have this kiss forever” di Whitney Houston (dal n.6 al n.12) e “Rock DJ” di Robbie Williams (dal n.10 al n.14). Da segnalare il piccolo crollo di “Groove jet” di Spiller, dall’undicesimo al ventunesimo posto, mentre sale dal n.29 al 19 “Seven days” di Craig David. Tra le poche altre novità, il debutto a fondoclassifica (n.30) dei Placebo con “Slave to the wage”.
Compilation
E’ durato solo una settimana il dominio di “Trasgressiva vol.2”, che non solo perde la testa, ma anche la top ten, precipitando al n.13. Torna in vetta “Double!”, stavolta davanti alla nuova uscita “Club mix”. Buon debutto anche per “No stress”, ottava; guadagna la decima posizione intanto “Respect”, compilation di vecchio rhythm’n’blues.
Per la terza settimana consecutiva, un disco appena uscito debutta in vetta alla classifica “Top of the music”, elaborata per la FIMI dalla ACNielsen C.R.A nella settimana che si è chiusa il 5 ottobre.
Mark Knopfler con “Sailing to Philadelphia” scende al n.2 e cede la prima posizione a “Cento di queste vite” dei Pooh. Al terzo posto un altro disco nuovo, “Kid A” dei Radiohead. Slitta in quarta posizione Laura Pausini, mentre perde altre due posizioni “Music” di Madonna, ora quinta. Nella top ten fa il suo ingresso anche il nuovo album dei Green Day, “Warning” (ottavo), mentre escono dalla diecina di testa Gigi D’Alessio (dal n.7 al n.13), Eric Clapton e B.B. King (dal n.9 al n.15) e St.Germain (dal n.8 al n.17).
In quattordicesima posizione troviamo un’altra “new entry”: la etno-new age di “Indiani”, dei Sacred Spirit. Tra le altre novità, benino gli Stadio con “Donne e colori” (n.27), piuttosto inferiori alle attese Paul Simon con “You’re the one” (n.30) ed Edoardo Bennato con “Sembra ieri” (n.31).
Pochissimi dischi già in classifica sono riusciti a salire in modo eclatante (il maggiore guadagno è di Craig David, dal n.23 al 19). In compenso, ci sono parecchi “scivoloni” da segnalare dal decimo posto in giù. Si tratta di Whitney Houston (perde sette posizioni ed è 21ma), Bon Jovi (scende 13 gradini, ed è 24mo) Anggun (perde nove posti ed è 26ma), Jarabe de Palo (meno dieci, e si ritrova al n.28), Ronan Keating (meno dieci anche per lui, ed è 36mo), Eminem (meno nove, ed è 40mo), PFM (meno 12, e sono 41mi), e Roberto Vecchioni (meno 14, ed è ora 49mo). Da notare che anche Adriano Celentano scende (dal n.24 al n.29) e rischia di non festeggiare le 75 settimane di permanenza nella top 30 con “Io non so parlar d’amore”.
Singoli
“Fuoco nel fuoco” di Eros Ramazzotti spodesta Madonna, la cui “Music” dopo sei settimane scende al terzo posto, preceduta anche da Modjo, la cui “Lady (Hear me tonight)” rimane ferma al n.2. Risale al quarto posto “Breathless” dei Corrs. Guadagna tre posizioni ed è ora sesta “I’m outta love” di Anastacia. Più alta nuova entrata, “Black coffee” delle All Saints (al n.7). Perde sette posizioni “Take a look around” dei Limp Bizkit, che rimane all’ultimo posto della top ten – dalla quale escono invece “Could I have this kiss forever” di Whitney Houston (dal n.6 al n.12) e “Rock DJ” di Robbie Williams (dal n.10 al n.14). Da segnalare il piccolo crollo di “Groove jet” di Spiller, dall’undicesimo al ventunesimo posto, mentre sale dal n.29 al 19 “Seven days” di Craig David. Tra le poche altre novità, il debutto a fondoclassifica (n.30) dei Placebo con “Slave to the wage”.
Compilation
E’ durato solo una settimana il dominio di “Trasgressiva vol.2”, che non solo perde la testa, ma anche la top ten, precipitando al n.13. Torna in vetta “Double!”, stavolta davanti alla nuova uscita “Club mix”. Buon debutto anche per “No stress”, ottava; guadagna la decima posizione intanto “Respect”, compilation di vecchio rhythm’n’blues.
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