Credits: Luigi Orru / Concessione in uso a Rockol
“Sono diventato artista per rompere gli schemi”. Così si racconta Renato Zero al “Corriere della Sera”. “Ricorderò per sempre quei 10 provini che sostenni per la Rai. Fui dichiarato inadatto a cantare in televisione”. La storia ha poi dato ragione al cantante nato a Roma proprio 50 anni fa. Nell’intervista rilasciata al “Corriere” parla degli esordi, dei tempi del Piper e del Titan dove conobbe Loredana e Mimì Bertè, delle giornate passate fra un provino e l’altro nella speranza di fare l’attore e diventare come la Magnani: “Il cinema mi sembrava un mondo più aperto. Invece nella canzone chi non aveva il capello corto non passava la dogana”. Parla del suo rapporto con Dio e con la Chiesa: “Mi aspettavo un rapporto di convivenza. Invece ho trovato indifferenza o ostilità. Il Rettore del Santuario dell’Ardeatina ha bloccato il primo progetto di Fonopoli sui terreni che ci aveva affidato”. E svela il suo segreto: “Ho capito da pesonaggi come Wanda Osiris o Carlo Dapporto che occorre sposare la musica all’immagine. Canzoni che si reggono da sole come ‘La donna cannone’ ne nascono una ogni 10 anni”.
Questa sera, 28 settembre, Renato Zero festeggerà il compleanno al Forum di Assago nell show per il ventesimo anniversario di Canale 5.
(Fonte: “Corrirere della Sera”)
(Fonte: “Corrirere della Sera”)
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