Credits: Emanuela Campara / Concessione in uso a Rockol
Nella sua autobiografia, il giovane leader dei Boyzone sostiene di aver conosciuto, nello showbusiness, persone che “hanno perso ogni contatto con la realtà e la gente perché si sono fatti suggestionare dal successo. Uno degli individui più tristi del mondo è probabilmente Michael Jackson. A Montecarlo, in occasione dei World Music Awards, io, Elle MacPherson, Jean Claude Van Damme, Billy Zane ed Ursula Andress siamo stati invitati nella sua stanza. Lui non voleva incontrarci in altro modo, se non convocandoci da lui. Secondo me, è piuttosto orribile come modo di fare. (…) Per di più le sue guardie del corpo avevano bloccato un’intera ala dell’albergo dove ci trovavamo. Per fortuna c’era un ragazzo irlandese che mi ha fatto passare... Ecco come si riduce certa gente nel nostro ambiente. Non mi comporterei mai come lui, nemmeno in un milione di anni”.
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