Credits: Stefano Ferrarini / Concessione in uso a Rockol
Una cornice da club (un migliaio di persone) hanno accolto ieri all’Alcatraz di Milano Robert Plant. Un debutto congeniale all’artista, che ha potuto fare salti tra passato e presente in totale libertà. Come spiega “Il Giorno” l’ex Zeppelin era accompagnato dai Priory of Brion. Assieme hanno costruito un percorso che è partito dalle canzoni che ascoltava quando era un ragazzo, fino ai grandi successi ottenuti con “l’altra band”. Ne è risultato un Plant volubile: “l’epopea dell’”altra band”-spiega Spinelli- continua ad essere immanente in tutto quel che fa. Soprattutto quando, abituato ad appoggiare la voce sulla chitarra, non trova la sensibilità di Jimmy Page ma solo il mestiere di un Kevyn Gammond come tanti, perdendo parte dello smalto conservato sia nei dischi solisti che negli altri progetti di cui è stato protagonista in questi anni”.
Tra i brani proposti “A house is not a motel”, l’omaggio a Jimi Hendrix con “Hey Joe”, e poi ancora “Gloria”, “Morning dew”, “I were a carpenter”.
Stasera, 20 settembre, i Priory of Brion saranno a Roma, il 21 a Cagliari, il 23 a Nonantola e domenica 24 a Napoli.
(Fonte: “Il Giorno”)
Tra i brani proposti “A house is not a motel”, l’omaggio a Jimi Hendrix con “Hey Joe”, e poi ancora “Gloria”, “Morning dew”, “I were a carpenter”.
Stasera, 20 settembre, i Priory of Brion saranno a Roma, il 21 a Cagliari, il 23 a Nonantola e domenica 24 a Napoli.
(Fonte: “Il Giorno”)
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