“La pena di morte, oltre ad essere la vera morte dell’anima di coloro che la invocano, sparge marcio e putrefazione nei gesti di coloro che con tanto amore la custodiscono”. Si apre così l’intervento che Adriano Celentano ha fatto oggi sul “Corriere della Sera”. Il cantante italiano non risparmia parole dure e commenti severi contro il sistema giudiziario e politico americano. Qui una sentenza di assoluzione come quella che si spera per Rocco Barnabei è in grado di ridurre al nulla le possibilità di essere votato per il candidato Repubblicano alla Casa Bianca Gorge W. Bush. E allora “meglio far morire uno ingiustamente che far vincere i Democratici”.
E allora “Ciao Rocco! Prima che te ne vai, voglio dirti che stasera non sei tu che muori, ma coloro che mentalmente spingono l’ago velenoso nelle tue vene, gli ipocriti che credono di ucciderti, con la scusa di difendere i diritti civili”.
E allora “Ciao Rocco! Prima che te ne vai, voglio dirti che stasera non sei tu che muori, ma coloro che mentalmente spingono l’ago velenoso nelle tue vene, gli ipocriti che credono di ucciderti, con la scusa di difendere i diritti civili”.
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