Credits: Vincenzo Nicolello / Concessione in uso a Rockol
L’Hiroshima Mon Amour di Torino ospiterà lunedì 18 settembre alle ore 22,30 un concerto destinato a suscitare in particolare l’interesse (e probabilmente anche un pizzico di nostalgia) degli appassionati di vecchia data del progressive rock inglese. Saranno infatti di scena i Camel, uno dei gruppi nati all’inizio degli anni ‘70 che hanno vissuto la stagione d’oro di quel genere e che hanno risentito indirettamente dell’influenza del cosiddetto "Canterbury sound". Da uno dei gruppi legati alla scuola di Canterbury, i Caravan, i Camel hanno anche assorbito nel corso della loro storia un paio di elementi: il bassista Richard Sinclair e il tastierista Jim Schelhaas.
Il primo nucleo dei Camel si formò nel 1972 a Surrey; era composto da Andrew Latimer (chitarra, flauto, voce;), Andy Ward (batteria), Doug Ferguson (basso) e Peter Bardens (tastiere, già nei Them di Van Morrison). L‘omonimo album di debutto uscì nel 1973 per la MCA, mentre dal secondo "Mirage" in poi la band passò alla Decca’s Gama. I Camel conobbero le classifiche inglesi nel ’75 con "The snow goose" e quelle americane con "Moonmadness" l’anno seguente. Da qui in poi vi furono parecchi avvicendamenti in formazione, ma la band ha continuato ad esistere fino ad oggi grazie alla tenacia di Andrew Latimer, che inaugurò gli anni ’90 con il trasferimento in California e la creazione di una propria etichetta indipendente, la Camel Productions. L’ultimo album "Rajaz" è dell’anno scorso ed è ispirato da un libro sulla world music ricevuto in regalo da Latimer in cui, nel capitolo sulla musica araba, si legge di un’antica forma poetica musicale chiamata appunto "rajaz", ispirata dal passo del cammello per aiutare lo stanco viaggiatore a raggiungere la destinazione.
Il primo nucleo dei Camel si formò nel 1972 a Surrey; era composto da Andrew Latimer (chitarra, flauto, voce;), Andy Ward (batteria), Doug Ferguson (basso) e Peter Bardens (tastiere, già nei Them di Van Morrison). L‘omonimo album di debutto uscì nel 1973 per la MCA, mentre dal secondo "Mirage" in poi la band passò alla Decca’s Gama. I Camel conobbero le classifiche inglesi nel ’75 con "The snow goose" e quelle americane con "Moonmadness" l’anno seguente. Da qui in poi vi furono parecchi avvicendamenti in formazione, ma la band ha continuato ad esistere fino ad oggi grazie alla tenacia di Andrew Latimer, che inaugurò gli anni ’90 con il trasferimento in California e la creazione di una propria etichetta indipendente, la Camel Productions. L’ultimo album "Rajaz" è dell’anno scorso ed è ispirato da un libro sulla world music ricevuto in regalo da Latimer in cui, nel capitolo sulla musica araba, si legge di un’antica forma poetica musicale chiamata appunto "rajaz", ispirata dal passo del cammello per aiutare lo stanco viaggiatore a raggiungere la destinazione.
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