E’ andato tutto bene alla Love Parade di Berlino, se si escludono alcuni incidenti non direttamente connessi all’evento. Come riportano i principali quotidiani, l’invasione del popolo della techno è stata come tradizione pacifica e Berlino città ha retto l’impatto con questa marea di un milione e trecento mila giovani, come racconta il corrispondente di “Repubblica”, Andrea Tarquini: “Berlino, 8 luglio 2000, prima estate del nuovo millennio: anche quest'anno la Love parade ha pacificamente conquistato la città. Tutto si è svolto senza violenze né contestazioni. Due drammatici incidenti nel metrò - l'incendio d'un fatiscente treno dell'est che in una stazione sotterranea ha provocato almeno trenta feriti, e la morte accidentale di un giovane raver che, in preda alla droga, si è sporto troppo dal finestrino di un treno della S-Bahn, la metropolitana rapida sopraelevata, finendo ucciso da un convoglio sopraggiunto nell'altro senso, hanno segnato le cronache nere della città nel giorno della Love Parade. Ma la marea umana a dimensioni cinesi, ancora una volta, è riuscita a convivere a meraviglia con la nuova-antica capitale del Centro Europa, e a rafforzare la sua voglia di essere simbolo non più di guerre come nel passato tragico della Germania, ma di tolleranza, d'incontro multiculturale e di pace”.
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