I Rolling Stones sono intervenuti con una dichiarazione nella battaglia legale senza esclusione di colpi tra Live Nation e il suo ex presidente Michael Cohl, uscito di scena nel 2008 per insanabili contrasti con l’amministratore delegato Michael Rapino. Cohl, dopo essere stato citato in giudizio dalla società per un forte debito non assolto, ha contrattaccato in tribunale, accusando Live Nation di ostacolare – in contravvenzione dei patti concordati – il suo coinvolgimento operativo, dal punto di vista promozionale, nei prossimi concerti degli Stones. La veterana band britannica, data di volta in volta negli scorsi mesi sia
in tour mondiale nel corso del corrente anno e sia headliner al festival di Glastonbury, cerca di prendere le distanze tra i due litiganti. E lo fa con una dichiarazione forse esclusivamente tecnica o strategica ma che per i fan suona un po' come una doccia fredda. "In seguito al termine del tour 'A bigger bang' del 2007", recita il comunicato emesso da Mick Jagger e soci, "i Rolling Stones non hanno più alcun accordo o intesa contrattuale con Michael Cohl. Egli non è il loro rappresentante, e neppure il tour promoter dei Rolling Stones. Inoltre gli Stones confermano di non avere per ora alcun progetto definitivo d'andare in tour". Il comunicato precisa inoltre che la band ha recentemente sottoscritto un accordo per il merchandising a livello internazionale con la Bravado Inc, mentre nel 2008 ha firmato un nuovo contratto discografico con la Universal Music.