I Radiohead hanno presentato le loro prossime date italiane, il 18 e 19 giugno alla Villa Reale di Monza e il 21 e 22 giugno in Piazza Santa Croce a Firenze. Enrico Sisti su "Repubblica" riporta in un breve articolo alcune dichiarazioni rilasciate dai due fratelli Greenwood, il chitarrista Jonny e il bassista Colin. "‘Non credo si possa parlare di un vero e proprio ritorno. Ritorna solo chi aveva scelto di andarsene. Noi ci siamo sempre stati. Abbiamo soltanto rifiatato’. Intanto è cresciuta la febbre, i siti web si sono moltiplicati, pieni di opinioni, paure, timori che i Radiohead si fossero fermati per sempre e, ultimamente, vista la tendenza, che avessero litigato. ‘Mai stati tanto uniti’. E il nuovo disco? ‘Proseguiamo sulla strada del precedente, ma non ci guardiamo indietro’. E poi c'è il sesto Radiohead, il produttore Nigel Godrich: ‘Un passionale. Gli abbiamo dedicato anche una canzone’".
Nelle pagine delle "Tentazioni del Giorno" è Luca Bernini a intervistare gli "inglesini di culto". Che, interrogati sul perché della scelta di queste ambientazioni inusuali per i loro concerti, spiegano: "La ragione per cui abbiamo scelto di tenere i nostri concerti in luoghi così particolari è presto detta (...) Credo che chiunque potendo scegliere dove suonare, opterebbe per posti speciali, e la stessa cosa è successa a noi. Avevamo anche voglia di tirarci fuori dal solito buco nero rappresentato dai palazzetti e dalle megastrutture sportive". Quanto ad anticipazioni sul prossimo album, la band non si sbilancia: "Abbiamo scartato l’idea di un doppio album pur avendo registrato oltre 30 canzoni. Ne pubblicheremo undici, invece, per un totale di quarantacinque minuti di musica. Per quanto riguarda il titolo siamo incerti tra tre ipotesi diverse. Posso solo dirti che mescolerà le parole ‘house’ e ‘coincidence’".
Nelle pagine delle "Tentazioni del Giorno" è Luca Bernini a intervistare gli "inglesini di culto". Che, interrogati sul perché della scelta di queste ambientazioni inusuali per i loro concerti, spiegano: "La ragione per cui abbiamo scelto di tenere i nostri concerti in luoghi così particolari è presto detta (...) Credo che chiunque potendo scegliere dove suonare, opterebbe per posti speciali, e la stessa cosa è successa a noi. Avevamo anche voglia di tirarci fuori dal solito buco nero rappresentato dai palazzetti e dalle megastrutture sportive". Quanto ad anticipazioni sul prossimo album, la band non si sbilancia: "Abbiamo scartato l’idea di un doppio album pur avendo registrato oltre 30 canzoni. Ne pubblicheremo undici, invece, per un totale di quarantacinque minuti di musica. Per quanto riguarda il titolo siamo incerti tra tre ipotesi diverse. Posso solo dirti che mescolerà le parole ‘house’ e ‘coincidence’".
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