Per celebrare i 500 anni della scoperta del Brasile, concerto d’eccezione al Pavilhao Atlamtico di Lisbona, con sul palco il cinquantottenne brasiliano di Bahia Caetano Veloso e la sorella Maria Bethania, di quattro anni più giovane. Racconta la serata Giuseppe Videtti su "Repubblica": "Quando, dopo cinque canzoni eseguite con Bethania e l’orchestra, Caetano resta da solo sul palco, seduto sullo sgabello con la sua chitarra, la serata diventa magia pura. Tenere incatenata una platea così vasta con un suono completamente acustico e un modo di eseguire le canzoni così sofisticato sembra un miracolo (...) Il set di Maria Bethania con l’orchestra ha un altro spessore. Più concitato, drammatico. Tra una canzone e l’altra legge poemi di Pessoa, Amado e Castro Alves, con la stessa furibonda veemenza di una Jeanne Moreau (con la quale ha peraltro inciso un duetto anni fa). Ha una voce magnifica, che spiega con intelligenza e maestria. Virile e autorevole proprio laddove quella di Caetano è femminile e carezzevole". A margine della recensione del concerto, qualche dichiarazione dei protagonisti: "Veloso ha annunciato domenica di essere già ‘con la mente in studio, dove preparerò un disco tutto in inglese che è il seguito ideale di ‘Fina estampa’. Ci saranno le canzoni americane che amo di più’".
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