“Il Messaggero”, “Il Giorno” e “Il Corriere della Sera” ospitano l’amaro sfogo di Enzo Jannacci, che accusa la discografia di averlo respinto e dimenticato. E’ Pierluigi Panza sul “Corriere” a dare più spazio, e a fornire il maggior numero di dettagli, sulla vicenda: informando che Jannacci avrebbe voluto partecipare all’ultimo Festival di Sanremo (“con ‘Nebbia in Val Padana’, ma poi Renato Pozzetto si è tirato indietro”), che nel cassetto del cantautore ci sono dodici canzoni pronte (fra cui una, “Lettera”, con un passaggio indirizzato a Vasco Rossi) e che Jannacci aveva scritto due canzoni per l’album di Mina e Celentano (“sono state scartate”). Nel pezzo si fa riferimento anche al repertorio di canzoni milanesi del primo Enzo Jannacci, incise su etichetta Joker - un patrimonio, aggiunge Rockol, che bisognerebbe riscoprire - e all’autobiografia che dovrebbe presto uscire per Rizzoli, “Storia di un saltimbanco”.
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