Elisa ha presentato a Milano il suo secondo album, “Asile’s world”, che fa seguito al clamoroso disco di debutto “Pipes & flowers”, 250.000 copie vendute, pubblicato (come questo) dalla Sugar nel 1997.
Registrato a Bologna, “Asile’s world” consta di 13 brani in tutto (“Ma eravamo partiti da 30 canzoni”, dice la prolifica Elisa) più che il seguito ideale di “Pipes & flowers” è semplicemente “un altro pezzo della storia di Elisa; scrivo canzoni a getto continuo, senza mai fermarmi, al ritmo di un brano ogni 10-15 giorni”, spiega la cantautrice. Che si è avvalsa, per questo lavoro, della preziosa collaborazione di produttori del calibro di Howie B. (che ha lavorato con lei in due brani, “Seven times” e “Come & sit” e di Roberto Vernetti (Delta V) in “Happiness is home” e “Gift”.
Proprio “Gift” è il singolo di lancio dell’album: accompagnato da un video di Alessandra Pescetta è già in rotazione sulle TV, e lo si sente molto anche in radio. Alla domanda su come abbia scelto questo singolo, Elisa curiosamente risponde: “Non è una cosa di cui mi occupo io, non mi interessa. A me piace il lato creativo della produzione di un album, e ne seguo con attenzione tutte le fasi, dalla pre-produzione al missaggio. Compongo personalmente le musiche, a volte in collaborazione con qualcuno, mentre per quello che riguarda i testi me la cavo sempre da sola”.
A proposito di musiche, a un primo ascolto “Asile’s world” (che uscirà venerdì 5 maggio) risulta un disco complesso e articolato, vicino all’elettronica ma anche al cantautorato femminile di scuola morissettiana: “Alanis è una grande”, conferma Elisa, “La ammiro molto anche se mi sento musicalmente autonoma rispetto a lei”.
Parlando delle liriche, invece, il trait d’union con il disco precedente è la lingua, l’inglese, usato in tutti i brani: “Dovendo mettermi alla prova con un idioma che non è il mio mi accorgo di dire solo l’essenziale. Trovo che questo sia un fatto positivo, in un mondo in cui, in generale, si parla troppo”, commenta Elisa.
La cantautrice suonerà dal vivo, quest’estate, nei principali Festival italiani: “Non vedo l’ora, i concerti mi entusiasmano. Mi hanno detto che parteciperò a 12 Festival: sono tantissimi. Salire con i miei musicisti sul palco mi riempie di gioia. Quasi quanto scrivere canzoni”.
Nei prossimi giorni, su Rockol, l'intervista completa ed esclusiva con Elisa.
Registrato a Bologna, “Asile’s world” consta di 13 brani in tutto (“Ma eravamo partiti da 30 canzoni”, dice la prolifica Elisa) più che il seguito ideale di “Pipes & flowers” è semplicemente “un altro pezzo della storia di Elisa; scrivo canzoni a getto continuo, senza mai fermarmi, al ritmo di un brano ogni 10-15 giorni”, spiega la cantautrice. Che si è avvalsa, per questo lavoro, della preziosa collaborazione di produttori del calibro di Howie B. (che ha lavorato con lei in due brani, “Seven times” e “Come & sit” e di Roberto Vernetti (Delta V) in “Happiness is home” e “Gift”.
Proprio “Gift” è il singolo di lancio dell’album: accompagnato da un video di Alessandra Pescetta è già in rotazione sulle TV, e lo si sente molto anche in radio. Alla domanda su come abbia scelto questo singolo, Elisa curiosamente risponde: “Non è una cosa di cui mi occupo io, non mi interessa. A me piace il lato creativo della produzione di un album, e ne seguo con attenzione tutte le fasi, dalla pre-produzione al missaggio. Compongo personalmente le musiche, a volte in collaborazione con qualcuno, mentre per quello che riguarda i testi me la cavo sempre da sola”.
A proposito di musiche, a un primo ascolto “Asile’s world” (che uscirà venerdì 5 maggio) risulta un disco complesso e articolato, vicino all’elettronica ma anche al cantautorato femminile di scuola morissettiana: “Alanis è una grande”, conferma Elisa, “La ammiro molto anche se mi sento musicalmente autonoma rispetto a lei”.
Parlando delle liriche, invece, il trait d’union con il disco precedente è la lingua, l’inglese, usato in tutti i brani: “Dovendo mettermi alla prova con un idioma che non è il mio mi accorgo di dire solo l’essenziale. Trovo che questo sia un fatto positivo, in un mondo in cui, in generale, si parla troppo”, commenta Elisa.
La cantautrice suonerà dal vivo, quest’estate, nei principali Festival italiani: “Non vedo l’ora, i concerti mi entusiasmano. Mi hanno detto che parteciperò a 12 Festival: sono tantissimi. Salire con i miei musicisti sul palco mi riempie di gioia. Quasi quanto scrivere canzoni”.
Nei prossimi giorni, su Rockol, l'intervista completa ed esclusiva con Elisa.
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