Jay-Z ha raccontato la storia della sua vita e dei suoi successi in un libro intitolato “Decoded”. Nel volume, uscito negli Stati Uniti il 16 novembre, il rapper parla del quartiere dove è cresciuto, Brooklyn: “Ho perso persone che amavo, sono stato tradito da persone di cui mi fidavo, ho sentito le pallottole passarmi sulla testa. Ho visto il crack distruggere le famiglie e il crack quasi ha ucciso la mia. Ma io ho anche venduto il crack. Nel mio quartiere era più facile accedere alle armi che all’assistenza pubblica. Ci sono state delle volte in cui la violenza sembrava musica di sottofondo”, scrive in “Decoded”. Il rapper (vero nome Shawn Carter), racconta anche d’aver iniziato a “rappare” a nove anni osservando un ragazzo più grande cimentarsi in un freestyle nell’area dove vivevano, cioè nelle case popolari del cosiddetto “Marcy project”. Nel libro, Jay-Z traduce 36 delle sue canzoni e difende l’uso della parola “nigga”. La vita dell’artista è stata anche coronata da numerosi successi, con undici album in studio, la linea d’abbigliamento Rocawear (che ha venduto nel 2007 per 204 milioni di dollari), la Roc-A-Fella records, la presidenza della Def Jam tra il 2005 e il 2007 e l’accordo milionario con Live Nation. Secondo il Forbes, Jay-Z nel 2015 entrerà nell’elite dei 400 americani più ricchi. La sua fortuna attuale, stimata attorno ai 400 milioni di dollari, gli permette di vivere una vita agiatissima e di potersi permettere anche l’acquisto di importanti opere d’arte. “Ho iniziato ad interessarmi all’arte circa cinque anni fa. Ho un paio di Warhol, un Rorschach, David Hammons e molti altri. Sono felice che per la copertina del mio libro gli eredi di Warhol abbiano dato il consenso all'utilizzo di una sua opera”, ha dichiarato Jay-Z.
Di recente il rapper ha anche rivelato di essere interessato in futuro ad una candidatura alla Presidenza degli Stati Uniti.