Articoli - 06/04/2000
Il governo inglese: «Contro la pirateria, più accessibile la musica su Internet»
Ampio risalto è riservato dal “Corriere della Sera” al documento redatto da una commissione incaricata dal governo britannico di fare il punto sulla situazione della musica in rete: «“I consumatori stanno guidando la rivoluzione online” – ha detto ieri il ministro per la Cultura, Chris Smith – “Se i discografici vogliono continuare a prosperare devono dare al mercato quello che viene richiesto”». E quello che gli utenti richiedono è che vengano ridotti i limiti alla fruizione della musica on line come «tempi di attesa lunghi per scaricare un brano, costi di collegamento elevati, scarsa sicurezza nei sistemi di pagamento». Nell’articolo firmato da Andrea Laffranchi e Stefano Montefiori compaiono i commenti al proposito di Enzo Mazza, direttore della Federazione industria musicale, che insiste sui problemi della tutela dei diritti d’autore in rete. Segue la prevedibile sfilza di numeri sulla pirateria on line («Ogni giorno da Internet si scaricano illegalmente 3 milioni di canzoni»), la classifica degli artisti italiani più piratati (in testa Alexia, seguita dagli Eiffel 65) e qualche informazione sul fenomeno “Napster”, programma per scaricare file musicali molto in voga nei campus americani. A completare l’approfondimento un breve pezzo di Montefiori dedicato al sito Vitaminic - con il suo spazio esordienti -, alle classifiche degli Mp3 e alle prospettive di crescita del commercio di musica online.
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