NEWS   |   dalla Stampa / 02/04/2000

«Internet, musica libera e rubata»

«Internet, musica libera e rubata»
La funzione di questa nostra rubrica è essenzialmente quella di segnalare quanto di eventualmente inedito su Rockol venga pubblicato dai quotidiani del giorno, affinché - nel caso i nostri lettori fossero interessati - possano leggere l’intero articolo sul quotidiano che l’ha stampato o messo in rete. Oggi, facendo eccezione, segnaliamo un articolo apparso su “La Stampa” che sconsigliamo caldamente a tutti i nostri lettori: firmato Giovanni Padula, è una congerie di banalità, imprecisioni, inesattezze e luoghi comuni. Due esempi, per spiegarci: «MP3, il programma che scarica i dischi» (!), e «una casa discografica controllata da McCartney ha deciso di citare in giudizio MP3.com» (vedere le News di Rockol per una versione autentica della vicenda). Peccato, perché le classifiche dei più “scaricati” divise per genere (rock-pop, classica, jazz) sembrano interessanti: anche se manca la fonte da cui sono state tratte.