Sta arrivando una nuova biografia di Elvis, che promette di fare impallidire quella di Albert Goldman. In "Careless love - The unmaking of Elvis Presley", Peter Guralnick sostiene che il re del rock’n’roll fu vicino alla morte per droga tre volte prima di farne esperienza diretta e definitiva il 16 agosto 1977; la sua dipendenza dai farmaci era tale che un giorno sparò al medico che non gliene dava abbastanza. Presley aveva rubato le pillole dalla borsa del dr. George Nichopoulos, e quando questi cercò di riprendersele gli esplose contro un colpo di rivoltella, colpendolo al petto ma senza ucciderlo. Secondo l’autore, «Non è chiaro se il colpo non raggiunse il centro del petto per caso o grazie alla mira di Elvis. In ogni caso non fece gravi danni. Elvis in seguito ricordò l’episodio con una risata, mentre Nichopoulos non poteva credere di non essere morto».
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