Sul "Corriere della Sera" Mario Luzzatto Fegiz interpella Francesco Guccini sulla presenza di parecchi ultracinquantenni nelle prime 10 posizioni della hit-parade (lui, Celentano, Santana, Fossati, Barry White). «"Per quanto mi riguarda il blitz in classifica c'è per ogni mio nuovo album. Ho un pubblico di fedelissimi, di entusiasti che si affrettano a comprare il disco. E’ un mercato sollecito ma limitato. In genere rimango ai primi posti per poco. Non ho mai venduto milioni di copie. Se non sul lungo periodo. La presenza di nomi storici nella classifica non mi sembra preoccupante. Si vede che continuiamo a produrre cose buone e i giovani, che sono poi i principali compratori di dischi, non trovano sempre pane per i loro denti nei nuovi artisti. E forse in quelli della vecchia guardia trovano di che soddisfare le loro voglie". Qualcuno, alludendo soprattutto alla canzone scritta con Ligabue "Ho ancora la forza", dice che lei fa delle concessioni al commerciale. "Ma no, assolutamente. Sono sempre il solito. Ho solo cercato di avvicinarmi un po', soprattutto in concerto, allo spirito del coautore". Cosa pensa dei colleghi in classifica? "Stimo soprattutto Fossati". Ha guardato il festival? "Solo martedì. Sono contento che abbiano vinto gli Avion Travel". E le polemiche? "Faccio anch'io parte di una giuria. Quella del ‘Premio Ghostbusters’ di Bologna. Si lavora nella massima onestà. Ma anche da noi succede che un giurato, se si fissa su un nome, abbassi le votazioni degli altri per farlo vincere". Che reazioni registra per il suo album? "Ho smesso di usare Internet: passavo troppe ore al computer (ora devo abolire i giochi di carte). Leggo la posta normale e le reazioni mi sembrano positive. Dal vivo vedo che piace ‘Primavera 59’". Se dovesse comprare un disco in classifica, quale? "Sono un divoratore di libri, più che di dischi"».
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